Rcs, Cairo: Sono entrato per aiutare rilancio di un grande gruppo

Torino, 18 lug. (LaPresse) - "Io in Rcs per comprare la Gazzetta dello Sport o per scendere in campo nei contrasti tra Elkann e Della Valle? Niente di tutto questo. Per me l'ingresso in Rcs avviene invece in 'punta di piedi', con una piccola quota e per aiutare a rilanciare questo grande gruppo italiano. In questo io, da editore, credo molto e ho fatto questa scelta consapevole di tutta la situazione. Ma in questa crisi economica e, in particolare dell'editoria, ci sono secondo me tutte le condizioni per vincere la sfida del rilancio di Rcs. Già a cominciare dai prossimi mesi". Così, a LaPresse, Urbano Cairo, commentando l'annuncio della acquisizione di quasi 12 milioni di azioni della Rcs che ora gli assicurano il controllo di circa il 2,8 per cento della società.

"Credo sia davvero così - spiega ancora l'editore, proprietario del Gruppo Cairo, de La7 e presidente del Torino Calcio - Spesso, infatti, è proprio nei momenti di ciclo economico più bassi che si determinano le condizioni favorevoli alla ripresa delle aziende. Purché si creda in esse e io, lo dico con molta sincerità, credo in Rcs". Cairo smentisce subito le indiscrezioni dei giorni scorsi che, anticipando la possibilità di un suo ingresso nella proprietà della casa editrice milanese, avevano anche parlato di un interesse (legandolo al suo ruolo nel Torino Calcio) per un'eventuale acquisizione separata della 'Gazzetta dello Sport': "Non è assolutamente questa la mia intenzione, anzi. Io ritengo, da editore, che il rilancio della Rcs passi proprio attraverso il mantenimento unitario di tutte le sue ecellenze che sono, innanzitutto, il primo quotidiano italiano, il 'Corriere della Sera', e il primo quotidiano sportivo italiano, la 'Gazzetta dello Sport'".

L'editore de La7, inoltre, non vuole commentare in alcun modo i recenti conflitti sorti tra John Elkann e Diego Della Valle proprio attorno al controllo di Rcs: "Penso sia inutile continuare a parlare di guerre - spiega a LaPresse - Rcs ora ha bisogno della voglia di tutti i suoi azionisti di condurla verso nuovi obiettivi di sviluppo". L'ultima considerazione, invece, rivela il sentimento con il quale Cairo si è avvicinato alla casa editrice di Via Solferino: "Con emozione, non lo nego. Il 'Corriere della Sera' è da sempre il mio giornale e quando ho cominciato la mia attività lavorativa ottenni proprio da Rcs la prima concessione pubblicitaria che riguardava 'Io Donna' e 'Tv Sette'. Grazie a quell'inizio, sono poi diventatio anche io un editore. Adesso, proprio per questo motivo, entrare nell'azionariato di Rcs mi commuove".

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