Rapporto servizi segreti: In Italia rischio capitali opachi

Roma, 28 feb. (LaPresse) - Sul fronte della tutela del sistema bancario e finanziario nazionale, "l'attività svolta ha continuato a far emergere indicatori di rischio in relazione alla costituzione di taluni istituti per la opacità dei capitali apportati e dei requisiti degli amministratori, all'allargamento dell'azionariato con l'ingresso di nuovi soci dal profilo ambiguo e alla distorta gestione del credito da parte di esponenti aziendali sleali". E' quanto emerge dall'ultima Relazione annuale al Parlamento dei servizi segreti.

"L'incremento delle difficoltà occupazionali e delle situazioni di crisi aziendale - si legge ancora - potrebbe minare progressivamente la fiducia dei lavoratori nelle rappresentanze sindacali, alimentare la spontaneità rivendicativa ed innalzare la tensione sociale, offrendo nuove opportunità di inserimento ai gruppi antagonisti già territorialmente organizzati per intercettare il dissenso e incalanarlo verso ambiti di elevata conflittualità".

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