Rai, Cairo: Riforma? Scandalo 300mln in più per 1 solo player
"Il servizio pubblico deve essere definito dal governo e non dalla Rai" ha detto l'editore di La7

"Io credo che vada ripensato tutto l'assetto della tv. Credo che sia uno scandalo che un solo player riesca ad avere qualcosa come 300 milioni in più dal canone per il recupero dall'evasione, cosa che è sacrosanta. Non è giusto che dopo 8 anni di vacche magre e 4 anni in cui la Rai ha fatto un dumping incredibile sui prezzi, le danno 300 milioni in più. Unico soggetto in Italia: se uno pensato una riforma per fare male a tutti gli altri attentamente, non l'avrebbe fatta così bene". Lo ha detto Urbano Cairo, editore di La7, a margine della presentazione del Premio Cairo, a Milano, rispondendo ad una domanda sulla riforma della Rai.

 

"In Gran Bretagna - ha aggiunto - si parla della nuova convenzione tv-Stato da due anni. Il servizio pubblico deve essere definito dal governo e non dalla Rai. Perché il Tg1 è servizio pubblico e il tg di Mentana no? Perché 'Ballarò' è servizio pubblico e 'Dimartedì' no? Perché Crozza non è servizio pubblico e Sanremo o Panariello lo sono? Qualcosa in più dal governo me lo sarei aspettato, ma non ha fatto nulla", ha concluso Cairo.

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata