Quantitative easing: Visco risponde alla Germania, non tutti hanno capito (Handelsblatt)
(Finanza.com) La Bce "deve agire per conto dell'Eurozona nel suo insieme, non può basarsi sulle esigenze di singoli Paesi". E' quanto afferma Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia che, in un'intervista rilasciata al quotidiano tedesco Handelsblatt, difende le scelte dell'Eurotower sul quantitative easing dalle critiche provenienti dalla Germania. "Ho l'impressione che in Germania non tutti abbiano compreso bene questa complessa decisione", spiega Visco. "La Banca centrale deve garantire la stabilità dei prezzi. Per noi significa che l'inflazione è inferiore ma vicina al 2%. Attualmente ne siamo molto lontani: l'inflazione nell'Eurozona è inferiore all'1%. Pertanto abbiamo il dovere di intervenire". "Non ho mai pensato che esercitare pressioni sui governi sia un compito della Bce", prosegue Visco, in merito all'ipotesi soprattutto tedesca secondo cui la mossa del quantitative easing frenerebbe le riforme nei Paesi dell'Eurozona. "L'importante sono le pressioni esercitate tra governi. La Bce esamina l'unione monetaria nel suo insieme. Non possiamo cambiare la politica monetaria soltanto perché un determinato Paese non si comporta correttamente". "Quando la crescita riprenderà in altri Paesi dell'euro la Germania ne trarrà vantaggio, e ciò sarà positivo per tutta l'Eurozona. In tutto questo la psicologia ha un ruolo importante. Ma non chiediamo troppo alla Banca centrale: Mario Draghi non è responsabile di qualsiasi cosa", conclude Visco.

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