Privatizzazioni,Morando: Eni, Enel, Terna?Golden share non è bestemmia

Milano, 30 giu. (LaPresse) - Entro l'autunno, sommando la conferma del bonus Irpef, le spese indifferibili e ciò che serve a raggiungere il pareggio di bilancio ci vogliono 25 miliardi di euro. Come farà il Governo a trovarli? In un'intervista a 'La Stampa' prova a rispondere Enrico Morando, viceministro dell'Economia: "Sappiamo di avere degli impegni per il prossimo triennio. Molti li abbiamo fissati nel Documento di economia e finanza, altri con il decreto Irpef-Irap. Il governo Letta ha fissato un obiettivo molto ambizioso di revisione della spesa: l'anno prossimo: sono 17 miliardi. Inoltre dobbiamo quantificare il maggior gettito permanente da lotta all'evasione". Sul fronte privatizzazioni, Morando è cauto: "Poste deve diventare una public company, introducendo un limite alla percentuale di controllo come si è fatto con France Telecom" mentre sull'obiettivo di scendere sotto il 30 per cento di Eni, Enel, Terna aggiunge:"Non bisogna avere chiusure in questo senso. In contesti regolati la golden share non è una bestemmia e può essere introdotta con modalità compatibili alla legislazione europea".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata