Prada riporta società di controllo in Italia, utile netto +7,9%

Milano, 20 dic. (LaPresse) - Prada riporta in Italia i vertici della catena di controllo del gruppo, che finora hanno avuto base in Olanda e in Lussemburgo. Lo riferisce una nota, che spiega che la decisione di trasferire in Italia la controllante Prada Holding e le altre società è stata presa in accordo con l'Agenzia delle Entrate, con cui il colosso del lusso collabora dal 2008 e che per trovare "prima di tutto un'intesa sui costi di trasferimento internazionali da applicare alle transazioni sulle società". L'operazione servirà anche a "semplificare la struttura di controllo della Società", si legge nel comunicato. L'accordo con il fisco italiano prevede inoltre il pagamento di una importo calcolato sugli ultimi dieci esercizi, come se la controllante avesse mantenuto la sede in Italia. "La responsabilità di pagare questo importo è stata assunta da Prada Holding e l'accordo non ha alcun impatto finanziario per la società o gli altri membri del il gruppo", precisa ancora Prada, che evidenzia che "questa è probabilmente la prima occasione in cui viene utilizzato il procedimento di comunicazione volontaria in Italia".

RISULTATI IN CRESCITA. Prada ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto in crescita del 7,9% a 440,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi consolidati sono aumentati del 10,1% a 2.576,1 milioni di euro. In progresso del 12,8% il margine operativo lordo (Ebitda) attestatosi a 821 milioni mentre il risultato operativo (Ebit) è stato pari a 677,8 milioni mettendo a segno una crescita del 26,3%. La posizione finanziaria netta è positiva per 303,5 milioni.

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