Poletti: Logica emergenza non è modo per contrastare povertà

Roma, 10 dic. (LaPresse) - "Affrontare i problemi con la logica dell'emergenza non è il modo giusto per risolverli, rischia anzi di essere una scusa per rinviarli e, di conseguenza, renderli più difficili". Lo ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, in merito ai dati sui Istat sui senza dimora, sottolineando che "occorre invece, come nel caso del contrasto ai casi di emarginazione più grave ed in generale alla povertà, un approccio strategico che permetta di definire interventi strutturali coordinati tra più soggetti e, per questo, in grado di produrre risultati concreti".

Il ministero ricorda che sono state approvate a novembre in Conferenza Unificata, le Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta, che raccolgono le migliori esperienze locali, nazionali ed europee, frutto di un lavoro condiviso con i rappresentanti dei diversi livelli di governo e, in particolare, delle città metropolitane, con la collaborazione della Fio.PSD - Federazione Italiana degli Organismi per le Persone senza Dimora.

Un metodo partecipativo che il Ministero intende riprodurre nella costruzione del Piano di lotta alla povertà, previsto nella legge di stabilità in discussione in Parlamento. "La volontà che ha ispirato la redazione di queste linee di indirizzo - ha aggiunto Poletti - è appunto quella di superare un approccio emergenziale, in direzione di un approccio strategico, che consideri la persona ed i suoi bisogni nella sua interezza, in modo da realizzare un intervento 'tagliato' sulla condizione specifica in cui si trova. Il principio che sottende questo nuovo approccio è quello della presa in carico, dell'accompagnamento verso l'autonomia, dell'empowerment, con l'obiettivo di far uscire la persona dalla condizione di difficoltà in cui si trova".

Alle linee guida sono poi associate risorse specificamente dedicate ai senza dimora nel PON Inclusione e nel Programma operativo del Fead (il Fondo europeo di aiuti agli indigenti). "Il Governo - ha chiarito il Ministro - ha deciso di destinare, nell'ambito di questi due programmi comunitari, 100 milioni di euro in sette anni al finanziamento di servizi coerenti con le linee guida, cui potranno aggiungersi le risorse che le Regioni vorranno destinare con la programmazione regionale e le grandi città con la programmazione del Pon Metro. Ed è motivo di soddisfazione che la Commissione europea, intervenuta alla presentazione, abbia manifestato grande apprezzamento per questa modalità di utilizzo delle risorse comunitarie, ringraziando il Governo per aver saputo cogliere in maniera 'esemplare' le opportunità offerte dal nuovo ciclo di Programmazione".

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