Poletti attacca: L'ora di lavoro è superato, non sia più il centro del contratto

Roma, 27 nov. (LaPresse) - "La nostra vita è stata fortemente disegnata sulla necessità di essere efficaci ed efficienti al lavoro. Abbiamo cambiato i nostri ritmi di vita, modificato molti comportamenti per seguire gli orari. Oggi le tecnologie ci consegnano un po' più di libertà. Probabilmente possiamo riguadagnare qualche metro di libertà nell'esistenza individuale. Però dovremmo essere capaci di immaginare un cambiamento dei contratti di lavoro che non abbiano più come misura unica essenziale di riferimento l'ora di lavoro. Come si misura l'apporto all'opera, cioè al risultato finale? E' una bella domanda. Perché, se teniamo come riferimento la misurazione, l'ora di lavoro, ci troveremo un freno che blocca la nostra capacità di fare. Credo che sia un tema su cui lavorare". Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti intervenendo questo pomeriggio all'università Luiss di Roma.

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