Pirelli, utile 2013 cala a 306,5 mln, ricavi salgono a 6,1 mld

Milano, 27 mar. (LaPresse) - Pirelli ha chiuso il 2013 con un utile netto a 306,5 milioni di euro, in flessione del 21,7% rispetto ai 391,5 milioni del l'esercizio precedente. I ricavi consolidati sono pari a 6.146,2 milioni di euro, in crescita dell'1,2% rispetto ai 6.071,5 milioni di euro dell'esercizio precedente. Escludendo l'effetto cambi il fatturato sale dell'8,4%. Lo si legge nella nota con i conti della Bicocca, che precisa che i conti "sono in linea con gli obiettivi 2013" e sul risultato netto influiscono poste straordinarie. Il risultato operativo (Ebit) è pari a 791,0 milioni di euro, in linea con i 792,5 milioni del corrispondente periodo 2012, pur con un impatto negativo dei cambi pari a 62,7 milioni di euro. "I risultati operativi 2013 del gruppo Pirelli - sottolinea la Bicocca - evidenziano una crescita dei ricavi e una tenuta della redditività, nonostante l'alta volatilità dei cambi e il difficile contesto macroeconomico, che ha interessato in particolare l'Europa".

DIVIDENDO STABILE. Il cda di Pirelli proporrà all'assemblea degli azionisti, che si terrà il prossimo 12 giugno, la distribuzione di un dividendo di 0,32 euro per azione ordinaria (0,32 nell'esercizio precedente) e di 0,39 euro per azione di risparmio (0,39 nell'esercizio precedente), dunque invariato rispetto all'anno precedente.

BENE SEGMENTO PREMIUM. "Nel 2013 i volumi Premium di Pirelli hanno confermato un ritmo di crescita oltre tre volte superiore a quello complessivo del segmento consumer e una dinamica particolarmente favorevole nei Paesi emergenti", si legge nella nota con i conti. I volumi Premium sono cresciuti del 15,3%, con una performance particolarmente positiva nel quarto trimestre, che ha registrato un incremento del 27,5%. I volumi complessivi, invece, sono cresciuti del 5,7% nel 2013, grazie all'andamento favorevole di entrambi i segmenti di business: +4,6% nel Consumer grazie all'incremento delle vendite nei mercati emergenti, dove i volumi sono cresciuti del 9,7%, e alla buona performance del Premium soprattutto in Asia, Sud America e Nafta, mentre nell'Industrial la crescita dei volumi è stata dell'8,7%, focalizzata principalmente in Sud America.

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