Piemonte, Unioncamere: Nel primo trimestre export a 10,5 mld (+6,9%)

Milano, 17 giu. (LaPresse) - Nei primi tre mesi del 2014 il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 10.512,9 milioni di euro registrando un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. La crescita è sensibilmente superiore rispetto a quella riscontrata a livello medio nazionale, pari al +1,5%. Sul fronte delle importazioni, nel I trimestre 2014 si registra un incremento del 2,0%, per un valore pari a 6.956,1 milioni di euro. Lo rende noto Unioncamere Piemonte. Il saldo della bilancia commerciale permane dunque positivo, raggiungendo i 3.556,8 milioni di euro, a fronte dei 3.016,4 dello stesso trimestre del 2013.

A livello nazionale, le vendite all'estero registrano una diminuzione marcata per le regioni dell'Italia insulare (-16,5%) e meno intensa per quelle dell'Italia centrale (-0,9%). Le regioni dell'Italia meridionale rilevano una crescita del 5,6%, mentre le regioni dell'Italia nord-orientale e nord-occidentale registrano un incremento delle esportazioni pari, rispettivamente, a +4,5% e +1,7%. Il Piemonte si conferma, anche nel periodo gennaio-marzo 2014, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,9% (incidenza superiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2013, quando era pari al 10,4%) delle esportazioni complessive nazionali. Tra le principali regioni esportatrici il Piemonte ha registrato la performance migliore: la Lombardia si caratterizza per una situazione di sostanziale stazionarietà (+0,0%), mentre il Veneto e l'Emilia Romagna hanno registrato aumenti delle vendite all'estero rispettivamente pari a +2,7% e +5,9%.

"Questi dati ci restituiscono l'immagine di un Piemonte forte del proprio know how e delle proprie capacità manifatturiere, soprattutto nel settore dell'automotive. Un Piemonte che non si è arreso alla crisi, che ha continuato a esportare verso quei Paese extra-Ue che hanno già agganciato la ripresa, quali Cina e Usa - commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Grazie a questa consapevolezza, le imprese piemontesi hanno realizzato la performance migliore, in termini di incremento del valore delle vendite all'estero, all'interno delle principali regioni esportatrici italiane. Le Camere di commercio credono da sempre nell'internazionalizzazione: in questo valore hanno investito risorse finanziarie e umane, certi che questa sia la strada maestra per ridare slancio all'economia dei nostri territori". La crescita dell'export piemontese non ha riguardato tutti i principali comparti delle vendite all'estero.

I trasporti, che generano il 25,4% delle esportazioni complessive (confermandosi il primo settore), hanno registrato un aumento del 26,8%, sostenuto sia dalla componentistica autoveicolare sia, con intensità maggiore, dagli autoveicoli. Positiva anche la performance della meccanica e dell'alimentare (secondo e terzo comparto per importanza rivestita sul totale regionale, con incidenze pari al 19,2% e al 9,2%), le cui vendite all'estero hanno registrato variazioni pari, rispettivamente, a +3,5% e +3,8%. Anche l'export del comparto gomma e materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (quarto settore per incidenza sul totale delle esportazioni regionali) ha rilevato un aumento (+5,3%), mentre è risultata negativa la dinamica del tessile-abbigliamento (-0,5%).

Il settore dei metalli ha manifestato la performance peggiore registrando una flessione del 19,2%. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, il bacino dell'Ue 28 ha attratto il 58,7% dell'export regionale, contro il 41,3% dei mercati extracomunitari. La dinamica registrata dalle vendite piemontesi dirette ai partner comunitari è risultata positiva per il secondo trimestre consecutivo, registrando un incremento del +5,9%. Nel periodo gennaio-marzo 2014 si conferma ancora più sostenuto l'aumento registrato dall'export verso i Paesi extra-Ue 28 (+8,3%).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata