Piazza Affari sale ancora nel day-after Bce. In volata Tod's, Ferragamo e Fca, male le popolari
(Finanza.com) Finale d'ottava senza verve per Piazza Affari che non ha cavalcato l'onda lunga dell'annuncio del piano di quantitative easing da parte della Bce. Piazza Affari ha chiuso comunque in moderato rialzo (+0,24% il Ftse Mib a quota 20.519 punti), ma lontana dai balzi del 2% circa fatti segnare dalle Borse di Parigi e Francoforte. Sul mercato continua a tenere banco l'effetto Bce che secondo gli analisti dovrebbe giovare all'economia dell'eurozona aumentando l'appeal dei mercati europei. Intanto oggi l'effetto QE ha portato il rendimento del Btp decennale italiano ai nuovi minimi storici sotto la soglia dell'1,5%, mentre sul valutario l'euro è sceso ulteriormente fino ad area 1,11 contro il dollaro. A frenare piazza affari il ritracciamento delle banche popolari dopo il rally dei giorni scorsi in scia al via libera del governo alla trasformazione in spa entro 18 mesi. Intanto Assopopolari ha definito il decreto del governo “ingiustificato e ingiustificabile”. Spiccano i cali di Banco Popolare (-4,74%), Ubi Banca (-3,47%) e Bper (-2,72%). Regina di giornata è stata Tod's con un balzo del 6,67%. Il gruppo marchigiano ha chiuso l'esercizio con ricavi sostanzialmente stabili a 965,6 milioni di euro (967,5 milioni nel 2013). Negli ultimi tre mesi dell'esercizio il giro d'affari si è attestato a 224,6 milioni di euro, con una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2013 e in miglioramento rispetto ai precedenti trimestri dell'anno. Tra i testimonial del lusso spicca anche il +5,12% circa di Salvatore Ferragamo che risulta tra le società di Piazza Affari che maggiormente beneficiano del nuovo forte calo dell'euro contro il dollaro. Oggi Goldman Sach ha indicato Ferragamo tra i titoli che maggiormente possono beneficiare della sponda del quantitative easing della Bce. Tra le italiane segnalate anche Atlantia (+1%), Azimut (+3,3%), Mediaset (+2,78%), Fca (+4,26%) e Intesa Sanapolo (+0,23%). Quest'ultima ha aggiornato nel corso della seduta i massimi dal 2010. Ben comprata anche Telecom Italia con un progresso del 4,57% che le ha permesso di superare di slancio quota 1 euro in scia alle crescenti attese di un consolidamento del mobile in Italia e Brasile. Hutchinson Wampoa ha offerto 12,1 miliardi di euro per rilevare la britannica O2 da Telefonica. Il colosso cinese ha fatto sapere di volersi muovere rapidamente nel consolidamento del settore mobile in Italia, dove controlla 3Italia.

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