Piazza Affari chiude in ribasso, male Mediaset e banche. Telecom Italia maglia rosa
(Finanza.com) Le prese di beneficio hanno prevalso nell'ultima seduta settimanale di Piazza Affari. Dopo tre giorni di guadagni l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,50% a 15.780 punti. I segni meno si sono visti anche a Tokyo dopo una settimana record e a Wall Street dopo alcuni dati macro inferiori alle attese. Le vendite al dettaglio di marzo sono scese dello 0,4% (consensus era per una variazione nulla), mentre la lettura preliminare di aprile della fiducia dell'Università del Michigan si è attestata a 72,3 punti (consensus 78,6 punti). I numeri per il salvataggio di Cipro non cambiano: 9 miliardi di euro arriveranno dall'Ue, mentre 1 miliardo spetterà al Fondo monetario. E' quanto dichiarato dal Commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, anche se questa mattina il presidente di Nicosia, Micos Anastasiades, aveva fatto sapere che il salvataggio dell'isola era salito a 23 miliardi di euro. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,87% a 0,97 euro, Popolare di Milano il 2,11% a 0,511 euro, Ubi Banca il 3,77% a 2,81 euro, Unicredit il 2,07% a 3,498 euro, Intesa SanPaolo l'1,82% a 1,241 euro, Monte dei Paschi il 2,38% a 0,189 euro. Mediaset (-4,86% a 1,702 euro) ha indossato la maglia nera dopo aver smentito le indiscrezioni apparse su L'Espresso che riportavano l'intenzione del Biscione di cedere Mediaset Premium. Tra i peggiori anche due dei più importanti gruppi industriali del Paese: Fiat ha lasciato sul parterre il 3,60% a 4,226 euro, Finmeccanica è arretrata del 2,79% a 3,83 euro. Telecom Italia ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 3,76% a 0,635 euro dopo il Cda fiume di ieri che ha affidato a Franco Bernabè il mandato esplorativo per verificare la possibile integrazione con 3Italia.

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