Piazza Affari chiude in ribasso. Male le banche, svetta Saipem

Milano, 20 nov. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in ribasso appesantita dai deludenti dati sulla manifattura dell'Eurozona, dove a novembre il Pmi è sceso a 50,4 punti mancando le attese degli analisti ed evidenziando il ritmo di crescita più debole degli ultimi 16 mesi. Peggiori delle previsioni anche i dati di Francia e Germania. Una situazione che alimenta le aspettative per un intervento più deciso da parte della Bce, soprattutto alla luce delle parole di Mario Draghi di questa settimana. Nel corso della seduta l'indice Ftse Mib ha toccato un minimo di 19.036 punti per poi chiudere con un ribasso dello 0,88% a 19.209 punti. Il parziale recupero è coinciso con l'uscita di alcuni dati statunitensi migliori delle attese.

In particolare le vendite di case esistenti ad ottobre sono cresciute ad un tasso annuo di 5,26 milioni di unità, massimo da settembre 2013, mentre il superindice economico è aumentato in ottobre dello 0,9 per cento.Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,37% a 9,885 euro, Montepaschi il 2,15% a 0,659 euro, Popolare di Milano il 2,49% a 0,546 euro, Intesa SanPaolo l'1,57% a 2,254 euro, Ubi Banca il 2,49% a 5,66 euro, Unicredit l'1,53% a 5,47 euro. In rosso la galassia Enel: il titolo della casa madre ha perso il 2,11% a 3,614 euro, mentre la controlla Enel Green Power ha lasciato sul parterre l'1,60% a 1,845 euro. Sono sempre più pressanti le indiscrezioni di stampa sull'imminente collocamento da parte del ministero dell'Economia del 5% del colosso elettrico. Enel ha chiuso oggi con successo l'offerta pubblica di vendita di azioni Endesa destinata al mercato retail in Spagna che era stata avviata lo scorso 7 novembre. Secondo quanto annunciato, le richieste sono state 1,7 volte l'ammontare inizialmente previsto.

Restando nel settore dell'energia Eni (-0,42% a 16,42 euro) è stata promossa questa mattina da Hsbc. Gli analisti del colosso bancario hanno alzato il giudizio sul gruppo petrolifero a neutral dal precedente underweight. Brillante invece Saipem (+2,79% a 13,25 euro) in scia al fermento che si è creato negli ultimi giorni nel settore delle aziende attive nei servizi petroliferi. Nei giorni scorsi negli Stati Uniti c'è stata la fusione tra Halliburton e Baker Hughes, mentre oggi in Francia Technip ha offerto 1,5 miliardi di euro per conquistare il gruppo Cgg.Telecom Italia ha lasciato sul parterre l'1,04% a 0,904 euro alla vigilia dell'importante Consiglio di amministrazione che discuterà della strategia futura delle attività brasiliane. Mediaset (-0,46% a 2,982 euro) ha azzerato i guadagni della prima parte di seduta quando il titolo del Biscione aveva sfruttato la promozione arrivata da Mediobanca. Gli analisti di piazzetta Cuccia hanno alzato il giudizio su Mediaset a outperform dal precedente neutral spiegando che il titolo tratta a sconto rispetto ai principali competitor del settore.

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