Piazza Affari chiude in ribasso dopo otto sedute positive, male FCA e CNH
(Finanza.com) Piazza Affari ha chiuso in ribasso, con l'indice Ftse Mib che ha perso lo 0,53% a 20.645 punti, dopo il rally delle ultime sedute. In deciso ribasso Wall Street dopo il tonfo degli ordini di beni durevoli che ha dicembre sono scesi del 3,4% e in scia ad alcune trimestrali che hanno deluso gli analisti. Balzo invece della fiducia dei consumatori Usa, salita in gennaio ai massimi dal 2007 a 102,9 punti. Nell'Eurozona ancora in profondo rosso la Borsa di Atene all'indomani del giuramento di Alexis Tsipras che è diventato il nuovo premier greco. Il leader di Syriza ha presentato oggi la lista dei ministri del nuovo governo ellenico. A deprimere l'umore degli investitori anche il taglio del rating a junk della Russia deciso da Standard & Poor's, che ha causato un nuovo strappo ribassista del rublo. Deboli i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,51% a 11,53 euro, Montepaschi lo 0,73% a 0,484 euro, Popolare di Milano l'1,31% a 0,714 euro, Intesa SanPaolo lo 0,30% a 2,622 euro, Ubi Banca lo 0,54% a 6,37 euro, Unicredit l'1,68% a 5,55 euro. Vendite sui titoli della galassia Agnelli con CNH Industrial (-3,32% a 6,54 euro) che ha pagato i conti di Caterpillar. Male anche FCA (-3,01% a 11,58 euro) alla vigilia dei conti del 2014 che dovrebbe andare in archivio con un utile tra 600 e 800 milioni di euro, ricavi per 93 miliardi e vendite globali a 4,7 milioni di autovetture. Seduta brillante invece per Saipem (+4,04% a 8,235 euro) in scia ad alcune indiscrezioni riportate dalle principali agenzie di stampa secondo cui la società sarebbe tra la favorita nella gara per realizzare l'oleodotto di Kashagan. Debole Finmeccanica (-1,58% a 9,025 euro) in attesa del Cda sulla cessione del polo trasporti e alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale. Negativa STM (-2,39% a 7,35 euro) nonostante la promozione arrivata questa mattina da BofA Merrill Lynch e i conti migliori delle attese di Texas Instruments.

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