Piazza Affari chiude in ribasso: attese su Telecom, bene Fiat

Milano, 16 apr. (LaPresse) - Giornata molto intensa a Piazza Affari, visti anche i molti dossier sul tavolo. Il Mib alla fine chiude a -0,61% a 15.533 punti. Domani è il Telecom day, c'è l'assemblea annuale per approvare i conti. Della possibile fusione/acquisizione con i cinesi di Hutchinson/Whampoa non si dovrebbe parlare, ma è logico che l'argomento verrà fuori per bocca degli azionisti e si spera anche del management. La data decisiva in merito però è quello dell'8 maggio, quando al cda il minicomitato per la trattativa riferirà al resto del board. Oggi intanto il titolo ha perso lo 0,65% a 0,611 euro anche sulla scia di incertezze, pubblicate oggi dai giornali circa i conti non proprio in ordine di '3 Italia', la parte italiana della fusione con Hutchison. Fiat rimbalza dopo il 4% di ieri e riguadagna il 2,37%. Exor, che oggi ha approvato i dati di fine 2012, utile netto a quota 398 milioni, chiude invariata a 21 euro.

A spingere in basso i listini italiani anche le stime del Fmi che vede per l'Italia un Pil 2013 a -1,5% e la disoccupazione in crescita ulteriore e in calo forse per il 2014, quando invece il Pil crescerà dello 0,5%. Pesano pii anche le incertezze politiche a 48 ore dal via delle elezioni per il presidente della Repubblica. In questo contesto scendono le cosiddette banche di sistema, come Intesa Sanpaolo che lascia sul terreno lo 0,80%, nonostante l'endorsement del presidente di fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, al nuovo presidente del comistato di gestione, Gian Maria Gros Pietro. Perde poco invece Unicredit (-0,06%) in attesa del cda di giovedì che si annuncia molto movimentato. Idem per l'assemblea di Tod's prevista per venerdì a Sant'Elpidio, il patron Della Valle ribadirà le sue incertezze su Rcs. Intanto per ò oggi il titolo ha perso il 2,78% a 105 euro in scia al pessimismo degli analisti sui conti trimestrali che il gruppo pubblicherà il prossimo 14 maggio. Nel settore le vendite giù anche Salvatore Ferragamo (-3,39% a 20,83 euro) e Luxottica (-1,78% a 37,97 euro). Contrastato il resto del comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto l'1,33% a 0,517 euro, Banco Popolare l'1,45% a 0,953 euro. In controtendenza Ubi Banca (+0,72% a 2,81 euro) e Mediobanca (+0,86% a 4,458 euro), ma soprattutto il Monte dei Paschi che ha mostrato un rialzo dell'1,31% a 0,193 euro nonostante oggi siano proseguite le attività investigative contro i vecchi vertici, con tanto di guardia di finanza nella sede di Banktalia. Mistero poi sul ruolo della banca giapponese Nomura, che in una nota nega qualsivoglia sequestro di capitale, mentre la procura senese parla di sequestri per 1,8 miliardi.


i segnalano le vendite su Autogrill (-2,48%), Prysmian (-1,94%) e Generali Ass. (-1,55%). Tra i titoli peggiori A2A (-3,54%) e Saipem (-2,55%), esclusa pare da una gara per l'aggiudicazione di un contratto di 1,5 miliardi euro ad Abu Dhabi. Vendite anche su Autogrill (-2,48%) per cui si aprla di uno scorporo dei duty free, Prysmian (-1,94%) che oggi celebrava l'assemblea ed ha escluso aumenti di capitale e Generali (-1,55%). Atlantia ha mostrato un progresso dell'1,62% a 12,55 euro dopo aver fatto sapere che dalla fusione con Gemina nascerà un gruppo da oltre 2,9 miliardi di euro di margine operativo lordo ed ver presentato il progetto alle banche della City a Londra. Positiva anche Enel Green Power (+0,45% a 1,55 euro) che ha presentato il piano 2013-2017 dove si aspetta un Ebitda a circa 1,8 miliardi di euro nel 2013, circa 2,4 miliardi nel 2015 e tra 2,5 e 2,7 miliardi nel 2017. Tutto ciò ha quindi generato, secondo quanto reso noto da Borsa Italiana un controvalore di scambi pari a 1,644 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,598 miliardi di ieri. Lo spread ha toccato un minimo di 302 prima di risalire a quota 310 dove da alcuni giorni galleggia. All'estero intanto i dati macro americani vanno bene: aumentano i cantieri residenziali e produzione industriale, e cala l'inflazione. Al momento Wall Street brinda con gli indici in rialzo, scendono e molto invece le piazze europee con Londra che lascia sul terreno oltre lo 0,62% ed è la peggiore con Parigi (-0,67%) tramortita dai dati negativi arrivati dal Fmi e dal Tesoro.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata