Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche popolari e galassia Finmeccanica
(Finanza.com) Piazza Affari ha chiuso in rialzo in scia all'andamento positivo di Wall Street nonostante il Pil del quarto trimestre è stato rivisto al ribasso a +2,4% contro il +3,2% della rilevazione precedente e il +2,5% atteso dagli analisti. In Italia il tasso di disoccupazione è salito al 12,9%, il livello più alto dal 1977. “Cifra allucinante, la più alta da 35 anni. Ecco perché il primo provvedimento sarà il JobsAct”, ha scritto il premier Matteo Renzi su Twitter commentando i dati dell'Istat usciti questa mattina. In Europa l'inflazione a febbraio è rimasta stabile allo 0,8% e la prossima settimana l'attesa è tutta per la riunione della Bce, con il consensus Bloomberg che prevede la conferma dei tassi d'interesse al minimo storico allo 0,25%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,60% a 20.442 punti. Toniche Finmeccanica (+2,15% a 7,125 euro) e Ansaldo STS (+2,48% a 8,25 euro) dopo che China Cnr e Insigma hanno confermato l'interesse per rilevare sia Ansaldo Breda sia STS. Eni (+0,58% a 17,48 euro) positiva dopo aver firmato con Statoil un accordo quadro sulla revisione del contratto di fornitura di gas a lungo termine. Bene anche la controllata Saipem che ha guadagnato il 2,65% a 17,04 euro. Tra le banche buona prova del Banco Popolare (+4,80% a 1,595 euro) che, in attesa dell'aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro, ha annunciato il nuovo piano industriale e una perdita netta di 606 milioni di euro nell'esercizio 2013. Tra le banche gli acquisti hanno prevalso anche su Popolare dell'Emilia Romagna (+1,99% a 8,445 euro), Popolare di Milano (+4,55% a 0,575 euro) e Intesa Sanpaolo (+1,35% a 2,246 euro). In negativo sono invece finite Unicredit (-0,77% a 5,765 euro) e Mediobanca (-0,34% a 7,225 euro). Debole Luxottica (-0,02% a 40,19 euro) all'indomani dei conti del 2013 chiuso con un fatturato record a 7,3 miliardi di euro, in progresso del 3,2% rispetto al 2012. Telecom Italia (+1,23% a 0,823 euro) ha reagito dopo lo scivolone di ieri causato dall'avvertimento di Fitch circa il concreto di togliere il rating investment grade al gruppo tlc.

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