Piazza Affari chiude in moderato ribasso, spunti di Mediaset e FCA
(Finanza.com) Piazza Affari ha chiuso in ribasso con il caso Grecia che resta sotto i riflettori. Dopo la tappa italiana di ieri, oggi il ministro Varoufakis ha incontrato Mario Draghi dichiarando di aver intrattenuto un colloquio fruttuoso. Alla stampa tedesca il ministro delle Finanze ellenico ha dichiarato che la Bce dovrebbe sostenere le banche greche, in modo che con i titoli di Stato di breve periodo il Paese possa sopravvivere. Varoufakis ha inoltre promesso che la Grecia non presenterà più un deficit di bilancio. Mano tesa di Fitch all'Italia. L'agenzia Usa ha scritto che la rapida elezione del presidente della Repubblica dovrebbe consentire al Governo di focalizzarsi sulle riforme, anche se le deboli prospettive di crescita rappresentano un fattore di debolezza per il rating tricolore. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha mostrato un ribasso dello 0,33% a 20.941 punti. Tra le banche in luce le popolari dopo che il premier Matteo Renzi, intervenuto ieri sera a Porta a Porta, ha dichiarato di non avere intenzione di fare marcia indietro sul decreto legge che trasforma le prime dieci banche popolari attraverso l'eliminazione del voto capitario. E così Banco Popolare ha guadagnato il 3,07% a 12,42 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 4,03% a 6,46 euro, Popolare di Milano l'1,74% a 0,761 euro. Deboli invece i principali istituti del Paese: Intesa SanPaolo ha perso lo 0,91% a 2,616 euro e Unicredit è arretrata dello 0,72% a 5,353 euro. Finmeccanica (+1,38% a 9,905 euro) ha proseguito il rally in Borsa e si è portata sui massimi a oltre 4 anni sfiorando quota 10 euro. Brillante Mediaset (+3,64% a 4,158 euro) dopo le parole di Silvio Berlusconi e del Cfo Marco Giordani. Il Biscione prevede un ritorno alla crescita nei ricavi della raccolta pubblicitaria per il 2015, un segnale di ottimismo che arriva dopo quattro anni di flessione. Non sembra conoscere sosta l'ascesa di FCA (+2,49% a 12,35 euro) che dalla quotazione dello scorso ottobre ha guadagnato oltre il 70%. Dopo i riscontri arrivati settimana scorsa dai conti 2014 e la crescita a doppia cifra delle immatricolazioni in Italia, il mercato è già proiettato ai possibili prossimi catalyst, a partire dall'Ipo di Ferrari.

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