Piazza Affari chiude in deciso rialzo, Ftse Mib sopra 21.000 punti. Volano banche e petroliferi
(Finanza.com) Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo con l'indice Ftse Mib che ha superato quota 21.000 punti, soglia che non veniva oltrepassata dallo scorso settembre. La notizia di giornata è il rally della Borsa di Atene che ha chiuso con un balzo dell'11% in scia alle speranze di un accordo sul debito greco. Secondo il Financial Times, il piano per uscire dall'impasse non consisterebbe nella cancellazione del debito ma un doppio swap, ovvero uno scambio dei vecchi titoli con bond legati alla crescita. Dopo la visita di oggi a Roma, il neo premier delle Finanze ellenico Varoufakis domani sarà a Francoforte (Bce) e giovedì a Berlino. In Italia l'Istat ha certificato il ritorno della deflazione. A gennaio i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,4% rispetto a dicembre e dello 0,6% nei confronti di un anno fa, come non accadeva dal settembre del 1959. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,56% a 21.011 punti. Ben comprati i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 5,51% a 12,05 euro, Montepaschi il 2,04% a 0,419 euro, Popolare di Milano il 6,85% a 0,748 euro, Intesa SanPaolo il 2,96% a 2,64 euro, Ubi Banca il 6,12% a 6,495 euro, Unicredit il 5,08% a 5,575 euro. La ripresa delle quotazioni del petrolio, con il Wti che a New York è tornato sopra la soglia psicologica dei 50 dollari al barile mettendo a segno un progresso di circa 12 punti percentuali nelle ultime tre sedute, ha messo il turbo ai titoli di Piazza Affari legati alle sorti del greggio. E così sul listino milanese Eni ha mostrato un progresso del 3,71% a 15,65 euro, Saipem è avanzata del 3,49% a 8,74 euro e Tenaris è salita del 5,46% a 13,52 euro. Brillante FCA (+2,64% a 12,05 euro) dopo i dati sulle vendite in Italia e Stati Uniti. Sotto i riflettori Telecom Italia (+1,38% a 1,023 euro) dopo lo scivolone di ieri. L'Ad del colosso tlc italiano, Marco Patuano, in un'intervista al mensile economico brasiliano Valor ha illustrato i prossimi passi che la società intende compiere. Passi che si focalizzeranno su un'accelerazione degli investimenti per la rete di Tim Brasil e parallelamente su una frenata in merito ad una possibile aggregazione con Oi.

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