Piazza Affari chiude in deciso rialzo dopo QE della Bce, bene banche e energia
(Finanza.com) Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo (Ftse Mib +2,44% a 20.469 punti) dopo che la Bce ha lanciato un quantitative easing da oltre 1.000 miliardi di euro. A partire dal prossimo marzo, ogni mese la Bce acquisterà 60 miliardi di euro di titoli di Stato e di obbligazioni emesse da privati che abbiano un giudizio “investment grade”. Questa clausola esclude dunque quelli di Grecia e Cipro, i due Paesi dell'Eurozona che hanno un rating "junk”. Gli acquisti proseguiranno fino alla fine di settembre 2016 ma potranno proseguire fino a quando l'inflazione (attualmente in territorio negativo) non si porterà vicino al target del 2%. Il Consiglio direttivo ha inoltre previsto la condivisione del rischio con le banche centrali nazionali sulle eventuali perdite: la Bce garantirebbe il 20% degli acquisti, mentre sul restante 80% il rischio sarà a carico delle Banche centrali nazionali. Brillanti i titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato il 3,31% a 0,514 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 4,72% a 6,425 euro, Popolare di Milano il 3,05% a 0,724 euro, Intesa SanPaolo il 2,11% a 2,608 euro, Ubi Banca l'1,92% a 6,625 euro, Unicredit il 3,70% a 5,745 euro. Gli acquisti hanno premiato anche il settore dell'energia. Enel ha mostrato un progresso del 3,34% a 3,954 euro dopo la promozione degli analisti di Rbc a outperform da sector perform. Positiva Eni (+2,23% a 15,10 euro) all'indomani delle indicazioni fiduciose dell'amministratore delegato Claudio Descalzi. Secondo il numero del gruppo di San Donato Milanese le quotazioni del petrolio sono destinate a rimbalzare entro la fine dell'anno per assestarsi tra i 70 e i 90 dollari al barile nel breve termine. Balzo di Saipem (+4,37% a 8 euro) in scia alle parole del governatore della Banca centrale cinese sulla volontà di proseguire negli acquisti di titoli italiani. Spunto anche di FCA (+3,17% a 11,04 euro) che la settimana prossima pubblicherà i conti relativi all'esercizio 2014. Bene Finmeccanica (+2,81% a 8,94 euro) in attesa della chiusura della trattativa per la cessione del polo trasporti.

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