Piazza Affari chiude in deciso rialzo dopo dati Usa e pioggia di trimestrali
(Finanza.com) Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo acceleranzo dopo i dati sul mercato del lavoro statunitense. Ad aprile negli States sono stati creati 223 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, mentre la disoccupazione è scesa dal 5,5% al 5,4%, il livello più basso dal maggio 2008. Resta caldo il fronte Grecia con l'Eurogruppo in programma lunedì che non dovrebbe portare ancora a un accordo. Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato che sono stati compiuti progressi nelle trattative con Atene ma la riunione di lunedì non sarà decisiva perchè serve più tempo. In Gran Bretagna, spiazzando i sondaggi, i conservatori di David Cameron hanno vinto le elezioni conquistando la maggioranza assoluta (331 seggi). In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,05% a 23.312 punti. Pioggia di trimestrali a Piazza Affari come Enel (+4,08% a 4,226 euro) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 7,3% a 810 milioni di euro. I ricavi sono stati pari a 19,97 miliardi di euro, con un incremento del 9,8% su base annua. Bene anche Telecom Italia (+2,02% a 1,06 euro) che nel primo trimestre ha realizzato utili per 80 milioni di euro, in forte calo dai 222 milioni di un anno fa. Prysmian (+2,21% a 19,84 euro) ancora positiva dopo il balzo di ieri in scia ai conti del primo trimesre chiuso con un utile netto di 42 milioni di euro, in decisa crescita dai 5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Su di giri Mediobanca (+4,18% a 8,96 euro) che ha chiuso il terzo trimestre dell'esercizio 2014-2015 con il miglior risultato netto degli ultimi cinque anni a 205 milioni di euro, in crescita dai 90,6 milioni dell'analogo periodo di un anno fa. Nel resto del comparto bancario gli acquisti hanno premiato Banco Popolare (+0,69% a 14,44 euro), Popolare di Milano (+1,53% a 0,927 euro), Intesa SanPaolo (+2,34% a 3,146 euro), Unicredit (+1,16% a 6,54 euro). In controtendenza Mps e Ubi Banca che hanno lasciato sul parterre rispettivamente l'1,33% a 0,592 euro e lo 0,34% a 7,20 euro.

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