Per Euro/dollaro difficile un ritorno oltre 1,17 anche se Fed rinvierà rialzo tassi
(Finanza.com)
Inizio di ottava con intonazione positiva per l'euro (cross eur/usd salito fino a 1,124) sostenuto dalle indicazioni arrivate dall'inflazione dell'area euro, lievemente superiore alle attese ad agosto. I dati preliminari di agosto diffusi dall'Eurostat evidenziano un progresso tendenziale dello 0,2%, in linea con quanto evidenziato a a luglio. Il cosnensus era per un +0,1%. Stabile a +1% l'inflazione core. 

Fed e tassi
Sul fronte Fed, da Jackson Hole non sono emerse indicazioni nette. Il vice presidente della Federal Reserve (Fed), Stanley Fisher, ha affermato che è ancora troppo presto per valutare gli effetti delle turbolenze sui mercati a seguito della decisione della Cina di svalutare lo yuan, anche se al momento non sembra che abbia intaccato il sentiero atteso di crescita e inflazione USA. 

Occhio a Bce e payrolls
"Se i dati in uscita questa settimana, soprattutto l'employment report di venerdì, saranno favorevoli, il rimbalzo del dollaro dovrebbe proseguire. I minimi di lunedì scorso dovrebbero pertanto essere alle spalle", commenta Asmara Jamaleh, economista di Intesa Sanpaolo. "Il biglietto verde potrà tornare a scendere nel caso in cui la Fed non dovesse alzare i tassi al FOMC del 17 settembre - sottolinea l'esperta di Intesa - ma l'eventualità di un rinvio del primo rialzo Fed non dovrebbe tuttavia comportare un ulteriore apprezzamento dell'euro al di sopra dei massimi di lunedì scorso a 1,17 EUR/USD".
Nel breve termine da monitorare attentamente le indicazioni che giungeranno giovedì dalla BCE. "Toni dovish potrebbero agevolare l'ulteriore calo della moneta unica - aggiunge la Jamaleh - a prescindere dall'esito dell'employment report USA di venerdì". 

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