Pensioni, Inps: Disavanzo entrate e uscite 2013 calato a 8.7 mld

Milano, 14 ott. (LaPresse) - E' stato presentato oggi a Roma il bilancio sociale dell'Inps, il cui bilancio consuntivo 2013 registra uscite per 406 miliardi, di cui 303 miliardi per prestazioni istituzionali. A fronte delle predette uscite, il totale delle entrate è pari a circa 398 miliardi (+4,1% rispetto al 2012). Le entrate correnti ammontano a circa 314 miliardi, dei quali 210 miliardi (+1% rispetto al 2012) derivano dalle entrate contributive e 99 miliardi dai trasferimenti dal bilancio dello Stato. Il saldo tra entrate ed uscite evidenzia un disavanzo complessivo di 8,7 miliardi - determinato per lo più dalla parte corrente - che presenta un miglioramento di circa un miliardo rispetto a quello del 2012 (-9,7 miliardi). Nel 2013 i lavoratori dipendenti privati (esclusi i domestici e gli operai agricoli) sono risultati in media pari a 11.983.264, con una riduzione di 312.937 unità rispetto al 2012 ( 2,5%). Gli unici che rispetto al 2012 presentano un aumento sono i quadri (+0,5%). L'analisi sulla ripartizione delle classi d'età evidenzia una concentrazione in tre fasce d'età: 35/39, 40/44 e 45/49 anni.

I lavoratori pubblici iscritti nel 2013 sono complessivamente 3.039.536, con una flessione del 2,1% rispetto al 2012, grazie al blocco del turn-over, che però determina anche un progressivo innalzamento dell'età media dei dipendenti pubblici dai 50 anni in su, accentuate per la classe oltre i 61 anni. I lavoratori autonomi, iscritti all'Inps nelle diverse gestioni, sono in media 4.428.755 unità (-0,3% rispetto al 2012). Infine gli iscritti alla gestione separata sono diminuiti complessivamente di 157.731 unità (-15,7%) scendendo a 847.595 del 2013. Su 322 miliardi di uscite correnti, 303 miliardi rappresentano la spesa destinata all'erogazione di prestazioni istituzionali, che si articolano in prestazioni pensionistiche e prestazioni non pensionistiche.

Le prestazioni pensionistiche (comprensive di quelle a favore degli invalidi civili) ammontano a circa 267 miliardi, con un incremento del 2,2% rispetto al 2012 e rappresentano l'88% delle prestazioni complessive. Le prestazioni non pensionistiche, che coprono il restante 12%, sono pari a 36 miliardi di euro, con un incremento del 6% (2.071 milioni) rispetto all'anno precedente. La spesa complessiva per gli invalidi civili ammonta a circa 17 miliardi, in lieve aumento rispetto all'anno 2012 (+2,3%). Nel 2013 la spesa per ammortizzatori (al netto dei contributi figurativi) è aumentata del 15,8% ed è passata da 12,5 a 14,5 miliardi, con un aumento di circa 2 miliardi. Se consideriamo anche i contributi figurativi (che sono a carico dello Stato) la spesa complessiva per ammortizzatori sociali ammonta a 23,5 miliardi, con una crescita del 4,1% rispetto ai 22,6 miliardi del 2012. La spesa complessiva per ammortizzatori è finanziata per il 38,3% dai contributi delle imprese e dei lavoratori e per il 61,7% dagli oneri a carico dello Stato.

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