Papandreou: Con accordo Ue Atene respira. Contraria l'opposizione

Atene (Grecia), 27 ott. (LaPresse/AP) - "Abbiamo evitato un pericolo nazionale mortale, solo il fatto di essere qui oggi è una conquista. Oggi abbiamo la possibilità di chiudere i nostri conti con il passato". Così il primo ministro greco George Papandreou nella conferenza stampa da Bruxelles dopo la notte di negoziati al vertice straordinario dell'Unione europea sulla crisi, volti alla riduzione del debito greco. "Il fardello del passato - ha proseguito - è svanito, adesso possiamo dare il via a una nuova era di sviluppo con i nostri mezzi". Questa settimana i parlamentari del partito di Papandreou hanno abbandonato i colloqui con l'opposizione sul nuovo accordo per il debito, durante il quale avevano cercato di ottenere il supporto dei tre quinti della maggioranza al Parlamento di 300 seggi. La disputa era nata dopo che alcuni partiti rivali avevano annunciato un voto contrario.

Molto critica l'opposizione politica. "Non ho ancora visto i dettagli, ma da quanto ho appreso finora, l'accordo imporrà senza dubbio ulteriori fardelli fiscali ai contribuenti", ha detto il portavoce parlamentare dei conservatori Costas Markopoulos in un'intervista a Skai television. Il deputato ha chiesto prudenza, ricordando che gli accordi europei sul debito raggiunti si sono rivelati inutili in passato o non sono riusciti a migliorare la sostenibilità del debito greco, attualmente di 350 miliardi di euro. "Siamo già stati salvati quattro volte dal primo ministro, qualcuno crede ancora che mentre siamo sull'orlo del precipizio, ci offriranno qualcosa di positivo dopo aver eliminato il nostro debito?" ha chiesto Markopoulos.

Un altro deputato dell'opposizione, Dimitris Papadimoulis, ha dato un'interpretazione ancora peggiore alle trattative della notte a Bruxelles, dicendo che l'accordo scaraventerà la Grecia in una recessione ancora più profonda. "L'accordo - ha spiegato il parlamentare di sinistra - mette la Grecia in una quarantena dell'eurozona, ormai siamo bloccati in un sistema di austerità continua, di privatizzazioni causali e di supervisione continua da parte dei nostri creditori. Chi ci monitora non ha i nostri interessi in mente, la loro priorità è solo farci pagare i debiti".

L'accordo sul debito raggiunto durante la notte dai Paesi dell'Unione europea, ha invece commentato Antonis Samaras, leader dell'opposizione conservatrice, "porta avanti gli stessi errori" che hanno fatto precipitare la Grecia nella crisi economica. "Adesso - ha aggiunto - siamo vicini alla soluzione, ma dobbiamo affrontare altri nove anni di collasso e povertà. Né l'economia, né la società saranno in grado di sopportarlo".

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