Panico assoluto sulle Borse: Piazza Affari chiude con un tonfo del 6%
(Finanza.com)
Giornata di panico assoluto sui listini azionari con una valanga di vendite innescata dal crollo di Shanghai (-8,5%), che ha registrato il peggior tonfo dal febbraio 2007 azzerando i guadagni accumulati nel corso dell'anno. I timori legati al rallentamento dell'economia di Pechino e la caduta della Borsa di Shanghai si è subito fatta sentire sulle Borse europee. Nel corso della seduta l'indice Stoxx 600 è arrivato a perdere oltre il 7%, il peggior calo dal fallimento di Lehman Brothers. Il panic selling più elevato si è avvertito nei primissimi scambi di Wall Street con l'indice Dow Jones che è arrivato a perdere oltre 1.000 punti. Un tonfo simile si era visto pochi giorni dopo il disastro Lehman. Negli stessi minuti a Piazza Affari l'indice Ftse Mib perdeva circa il 7% e toccava il minimo intraday a 20.158 punti. Il parziale recupero di Wall Street ha contenuto il crollo di Milano con l'indice Ftse Mib che ha chiuso con un tonfo del 5,95% a 20.450 punti.

Protagonista di giornata sui mercati è stato l'euro che ha guadagnato tra il 3% e il 5% contro le principali valute emergenti. La moneta unica europea è risalita in area 1,16 nei confronti del dollaro Usa. In caduta libera il petrolio che ha nuovamente aggiornato i minimi da oltre sei anni e mezzo

Le vendite a Piazza Affari hanno colpito tutti i titoli e tutti i settori. I ribassi sono stati decisamente sostenuti per i titoli legati al petrolio dopo che il Wti è scivolato sotto quota 40 dollari al barile per la prima volta dal febbraio del 2009. Tenaris ha chiuso con un tonfo del 9,61% a 9,97 euro toccando i minimi dall'ottobre del 2011, Eni ha perso il 7,98% a 13,14 euro e Saipem ha lasciato sul parterre il 6,27% a 6,95 euro. Male le banche: Montepaschi ha ceduto il 7,06% a 1,683 euro, Intesa SanPaolo il 6,13% a 2,968 euro, Ubi Banca il 5,38% a 6,59 euro, Unicredit il 6,28% a 5,44 euro. Pesante il settore del lusso, il più esposto alle turbolenze del mercato cinese. I peggiori in questo comparto sono state Ferragamo (-6,43% a 23,99 euro), Yoox (-6,82% a 25,54 euro) e Luxottica (-7,02% a 55,60 euro). Infine seduta da dimenticare anche per FCA (-7,75% a 12,01 euro) che nel corso della seduta era scesa sotto quota 12 euro, ai minimi da fine gennaio.

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