Padoan: Su legge di stabilità sono tranquillo, dialogo con Ue cordiale

Roma, 6 nov. (LaPresse) - "Sono assolutamente tranquillo. L'Italia ha dimostrato con la legge di Stabilità e gli aggiustamenti fatti che continua a mantenere un equilibrio solido tra consolidamento delle finanze pubbliche e sostegno alla crescita". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a proposito della Legge di stabilità e dei contatti in corso con la Commissione europea. "Il rapporto con i commissari europei - ha aggiunto - è molto cordiale, molto aperto, continua e in questi giorni avrò la possibilità di incontrarli".

Il titolare del Tesoro ha quindi tenuto a ricordare che "la dimensione e la composizione della Legge di stabilità favorisce i redditi bassi e permette tagli delle tasse in una misura ragguardevole insieme al programma di riforme strutturali che daranno una spinta alla crescita".

RAPPORTI JUNKER-RENZI CORDIALI. "Conoscendo sia il presidente della Commissione europea Juncker che il presidente del Consiglio Renzi, posso garantire che i rapporti sono assolutamente cordiali", ha aggiunto il ministro dell'Economia. La polemica a distanza tra Juncker e Renzi? "Trovo che sia in parte stata costruita ad arte", ha detto rispondendo ai cronisti.

INVESTIMENTI STANNO PASSANDO A FASE OPERATIVA. Sulla questione degli investimenti nell'Ue per la crescita "stiamo passando alla fase operativa, compreso quello che sta succedendo in Italia, con gruppi di lavoro concreti con specifici progetti che potranno trovare finanziamenti" ha proseguito Padoan sottolineando il fatto che questa è una questione che la presidenza italiana ha messo sul tavolo.

ITALIA STA FACENDO QUELLO CHE SERVE. "Per avere più investimenti abbiamo bisogno di più risorse e di più opportunità per gli investimenti, e queste opportunità sono date dalle riforme, che l'Italia sta facendo" ha aggiunto il ministro nel corso della conferenza. "E' esattamente quello che l'Italia sta facendo", ha insistito Padoan. "Consolidamento e riforme vano di pari passo", ha aggiunto, "stiamo facendo tutto quello che serve".

STIMA PER DRAGHI, NO A PETTEGOLEZZI. "Di Mario Draghi ho una grande stima e non voglio entrare in questioni che sanno anche un po' di pettegolezzo", ha aggiunto il ministro dell'Economia a chi gli chiedeva a proposito della fronda che si starebbe aprendo all'interno del consiglio direttivo dell'Eurotower contro la gestione di Draghi.

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