Padoan spiega a Ue misure correttive deficit dello 0,3%. Commissione europea favorevole

Milano, 27 ott. (LaPresse) - L'Italia ha risposto questa mattina alle richieste di chiarimento della Commissione Ue sul Documento programmatico di bilancio 2015, con una lettera del ministro Pier Carlo Padoan al vice-presidente Jyrki Katainen, accolta positivamente.

COMMISSIONE EUROPEA. La Commissione europea "accoglie positivamente la risposta costruttiva" arrivata dal governo italiano che fornisce maggiori dettagli sulla Legge di Stabilità. Lo ha detto Simon O'Connor, portavoce del commissario agli Affari economici, Jyrki Katainen, precisando che i colloqui con l'Italia e altri Paesi Ue "sono in corso" e l'esito del processo di valutazione "rimane aperto".

LA LETTERA DI PADOAN. Nella lettera, il ministro dell'Economia e delle Finanze,come riporta il Mef in una nota, indica le misure aggiuntive con le quali l'Italia conta di correggere il deficit strutturale di circa 0,3 punti percentuali del Pil nel corso del 2015. Il ministro ha anche sottolineato come la legge di stabilità dell'Italia per il 2015 ha l'obiettivo di rilanciare l'economia italiana dopo lunghi anni di crisi che sono costati al Paese una contrazione del 9% del PIL rispetto al livello del 2008.

"Uno sforzo di stimolo all'economia che viene effettuato pur mantenendo i conti pubblici sotto controllo (il rapporto deficit/Pil resterà infatti anche nel 2015 sotto il 3%) e correggendo il deficit strutturale (appunto di circa tre decimi di PIL). E simultaneamente finanziando lo sforzo straordinario di effettuare quelle riforme strutturali lungamente attese che presentano costi aggiuntivi nel breve periodo" aggiunge la nota.

Padoan nella lettera illustra le misure supplementari per il 2015 per "rafforzare" il nostro bilancio. Tali misure prevedono un ulteriore stanziamento di 3,3 miliardi per ridurre la pressione fiscale, una riduzione della quota delle risorse nazionali destinate al cofinanziamento dei fondi di coesione dell'Ue esentati dall'obbligo dei massimali del Patto di stabilità interno applicabili alle Regioni (0,5 miliardi di euro), ed infine 0,73 miliardi che arriveranno sul cosiddetto 'reverse-charge' sul commercio al dettaglio per contenere fiscale. "Questo pacchetto di misure - scrive Padoan - porterà all'adeguamento strutturale di oltre 0,3 punti percentuali del Pil nel 2015, migliorando il percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine (Omt)".

Padoan nella lettera però ribadisce anche che "è mio dovere ricordare che l'economia italiana sta attraversando una delle recessioni più gravi e lunghe della sua storia". "Un quarto anno di recessione è da evitare in tutti i modi" e "di conseguenza, il governo italiano ha proposto un insieme di misure volte a ridurre al minimo questi rischi" spiega Padoan.

Padoan ribadisce l'impegno del Governo, per un miglioramento durevole di efficienza e qualità della spesa pubblica e tagli permanenti della pressione fiscale sul lavoro. Si punta poi ad intervenire sulla giustizia civile, entro l'inizio del prossimo anno. "Il Governo mira ad assicurare che il debito pubblico punta verso il basso, anche grazie ad un ambizioso piano di privatizzazione per un importo pari allo 0,7% del Pil all'anno in media" spiega Padoan. Grazie alle misure eccezionali annunciate oggi, non si dovrà quindi più rinviare il raggiungimento degli obiettivi di bilancio a medio termine al 2017, e quindi anche gli obiettivi sul debito non vanno rinviati.

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