Padoan (Ocse): In Europa servono tempi stretti, è emergenza negli Usa

Roma, 29 ago. (LaPresse) - I mercati "continuano a essere perplessi sulla velocità con cui le riforme vengono adottate e quindi sono in una fase di incertezza riflessa in questo andamento apparentemente contraddittorio degli spread da una parte e dei rendimenti sui collocamenti dall'altra". Così Piercarlo Padoan, capoeconomista dell'Ocse intervistato oggi a 'Prima di Tutto' a Radio 1. Sull'Italia e le riforme del Governo, Padoan ribadisce che il "Governo va nella direzione giusta e a nostro avviso deve continuare ad andare in quella direzione, non dimentichiamo che vengono aggredite cause di arretratezza e semistagnazione dell'economia italiana che sono state lì per oltre un decennio, quindi ci vuole tempo prima che riforme sia pur corrette diano frutti ma la direzione è quella giusta". Sul debito eccessivo Padoan ritiene "l'esperienza finlandese interessante" ma "è importante che ci sia operazione fatta con estrema trasparenza e che abbia un orizzonte temporale di medio e lungo termine".

Sul fondo anti-spread, Padoan ritiene che "può essere controproducente fissare ex ante una quantità o un target di intervento perché siamo di fronte alla tipica operazione di tipo speculativo che si basa sulla incertezza costruttiva, quindi non bisogna dare neanche punti di riferimento agli attacchi speculativi quando ci sono". Infine gli Usa dopo che Fitch ha messo a rischio la tripla A se non ci saranno misure contro l'aumento del debito: "E' sicuramente un problema del tutto irrisolto il fortissimo colpo di arresto in politica fiscale che potrebbe esserci begli Usa all'inizio dell'anno prossimo se non saranno prese decisioni sul piano fiscale, come l'eliminazione dei tagli automatici delle tasse. Questo colpo di arresto potrebbe avere conseguenze recessive sull'economia americana e quindi molto negative per l'economia globale".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata