Ok in Senato al tetto di 240mila euro per gli stipendi Rai
In aula a Palazzo Madama il voto sul ddl editoria

Limite massimo retributivo di 240mila euro annui agli amministratori, al personale dipendente e ai consulenti della Rai. Questo il voto unanime del Senato a un emendamento alla legge sull'editoria all'esame di Palazzo Madama. 

L'articolo 1 del ddl istituisce il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, alimentato da risorse statali già destinate all'editoria e all'emittenza locale, da un contributo di solidarietà a carico delle società concessionarie di raccolta pubblicitaria e per una parte, fino a un massimo di cento milioni, dalle maggiori entrate del canone Rai. Sono ammesse al finanziamento le cooperative di giornalisti, gli enti senza fini di lucro, le imprese editrici espressione delle minoranze linguistiche, i periodici per non vedenti, le associazioni per i consumatori, i giornali in lingua italiana diffusi all'estero.

Tra i punti della legge anche il riordino dei contributi alle imprese editrici, l'equo compenso dei giornalisti, la liberalizzazione degli orari e dei punti vendita di giornali.

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