Ocse: Pil Italia 2015 rivisto in lieve rialzo al +0,2%

Parigi (Francia), 6 nov. (LaPresse) - L'economia italiana crescerà dello 0,2% nel 2015 e dell'1% nel 2016. Lo prevedono i dati preliminari dell'Economic Outlook dell'Ocse, che ha rivisto in leggero rrialzo la stima sul Pil dell'Italia, che a settembre era visto al +0,1% per l'anno prossimo. Le previsioni potrebbero tuttavia eessere ancora riviste con l'uscita dell'edizione completa dell'Outlook, il 25 novembre. Nel G20 l'Italia risulta penultima per crescita, davanti alla sola Russia che dovrebbe registrare una crescita zero nel 2015.

CRESCITA GLOBALE MODESTA. La crescita globale è "modesta" e presenta "grandi differenze tra i Paesi". Lo sottolinea l'Ocse, presentando in via preliminare l'Economic Outlook. Secondo l'organizzazione internazionale con sede a Parigi "i rischi finanziaria stanno crescendo e la volatilità sui mercati sta aumentando", anche per la "crescita potenziale che ha rallentato, a causa della domanda debole". Per l'Ocse le politiche "monetaria e fiscale e le riforme strutturali devono tutte essere utilizzate per affrontare i rischi e sostenere la crescita".

L'Ocse sottolinea come sull'eurozona incomba una "minaccia di stagnazione" anche per il rallentamento delle principali economie, la Germania, la Francia e l'Italia. L'area dell'euro ha bisogno, secondo l'organizzazione, di "ulteriori ambiziose riforme per spingere la crescita" e la "flessibilità e la discrezione all'interno delle regole fiscali dell'Ue potrebbero essere usate per ridurre le resistenze della domanda".

DEBOLEZZA EUROZONA METTE A RISCHIO RIPRESA GLOBALE. La "debolezza" dell'economia dell'eurozona "è la maggiore preoccupazione" per la ripresa globale. Lo afferma l'Ocse presentando in via preliminare l'Economic Outlook. Secondo l'organizzazione internazionale alcune economie dell'area "hanno riacceso i motori con riforme radicali", ma "nel complesso" l'eurozona "rappresenta un grave rischio per la crescita mondiale con la disoccupazione che resta elevata e l'inflazione persistentemente lontana dai target".

L'Ocse sottolinea come sull'eurozona incomba una "minaccia di stagnazione" anche per il rallentamento delle principali economie, la Germania, la Francia e l'Italia. L'area dell'euro ha bisogno, secondo l'organizzazione, di "ulteriori ambiziose riforme per spingere la crescita" e la "flessibilità e la discrezione all'interno delle regole fiscali dell'Ue potrebbero essere usate per ridurre le resistenze della domanda".



BCE STIMOLI CRESCITA. La Banca centrale europea "deve agire in modo decisivo per supportare la crescita e combattere la deflazione" e le misure di stimolo "devono andare oltre" rispetto a quelle già annunciate. Lo afferma l'Ocse, che indica alcune opzioni che l'Eurotower potrebbe seguire, con acquisti "a tempo indeterminato e su larga scala di asset", che includano "maggiori acquisti di Abs e coverede bond" e un quantitative easing che comprenda i titoli sovrani. Infine, tra le operazioni che la Bce potrebbe attuare, l'Osce indica "acquisti a titolo definitivo di bond societari che abbiano una valutazione investment grade".

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