Ocse: Italia crescerà a metà 2015 ma disoccupazione alta fino al 2016

Parigi (Francia), 24 nov. (LaPresse) - L'economia dell'Italia "resterà debole" ma "tornerà alla crescita entro la metà del 2015" e "accelererà leggermente nel 2016", anche se ci sono "forti rischi al ribasso". Lo scrive l'Ocse nel capitolo sull'Italia del suo Economic Outlook. Il tasso di disoccupazione in Italia toccherà il picco del 12,4% nel 2014, dal 12,2% dello scorso anno, per poi calare al 12,3% l'anno prossimo e al 12,1% nel 2016.

Le stime tuttavia hanno rivisto un miglioramento delle cifre sul mercato del lavoro rispetto all'aggiornamento del rapporto di maggio, quando il tasso era visto al 12,8% nel 2014 e al 12,5% nel 2015.

Intanto, la politica monetaria della Bce "dovrebbe allentare le condizioni finanziarie e facilitare la ripresa del credito bancario, che dovrebbe aumentare gli investimenti". Inoltre la crescità sarà "più forte" con la ripresa delle esportazioni. Tuttavia la disoccupazione, scrive l'Ocse, inizierà a calare solo nel 2016 ed è "destinata a rimanere su livelli elevati, mentre i salari dovrebbero crescere in modo modesto". Un altro rischio è costituito da una "domanda esterna, soprattutto nell'eurozona, più debole del previsto, che potrebbe colpire le esportazioni".

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