Nuovo taglio per il costo del denaro danese
(Finanza.com)


Terzo taglio in dieci giorni per il costo del denaro danese. Poco fa la Danmarks Nationalbank ha annunciato di aver ridotto, in scia di quanto fatto il 19 e il 22 gennaio, il costo del denaro di 15 punti base portandolo al nuovo minimo storico del -0,5%.

La mossa è dettata dall'esigenza di evitare un eccessivo apprezzamento della valuta dopo la fine del floor tra euro e franco e l'annuncio del Quantitative easing sovrano da oltre mille miliardi di euro messo in campo dalla Banca centrale europea.

La Nationalbank ha fatto sapere che l'intervento segue misure sul valutario mirate a mantenere la corona in quota 7,45 nel cambio con l'euro. Secondo indiscrezioni, tra settembre e novembre del 2014 all'istituto con sede a Copenaghen questo tipo di misura sarebbe costata 1,1 miliardi di dollari e la cifra sarebbe lievitata a 15,3 miliardi nel solo mese di gennaio.

"Non è facile capire da dove arrivino i flussi di denaro”, ha detto il responsabile della comunicazione Karsten Biltoft. In corrispondenza della chiusura delle contrattazioni in Europa sono necessarie 7,4435 corone per acquistare un euro, contro le 7,4418 registrate poco prima dell'annuncio.

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