Nel mondo 13,7 mln di milionari, patrimonio a 52.620 mld dollari

Milano, 18 giu. (LaPresse) - Nel 2013 nel mondo sono diventati milionari in dollari 1,76 milioni di persone che prima non lo erano. Tecnicamente si chiamano Hnwi, acronimo inglese che sta per persone ad alto reddito (High Net Worth Individual) e sono coloro che possiedono asset da investire per 1 milione di dollari o più, escludendo residenza principale, collezioni, beni consumabili e beni di consumo durevoli. Nel mondo alla fine dell'anno passato erano 13,73 milioni, con una crescita del +15% sul 2012. I patrimoni disponibili agli investimenti di questi supericchi sono aumentati di quasi il 14% per raggiungere il record di 52.620 miliardi di dollari. E' quanto ha rilevato il World Wealth Report 2014 pubblicato oggi da Capgemini e Rbc Wealth Management. La popolazione dei Hnwi in Europa è salita del 12,5% arrivando a 3,83 milioni di individui dopo essere cresciuta del 7,5% nel 2012. La loro ricchezza è cresciuta del 13,7% totalizzando 12,39 trilioni di dollari nel 2013, dopo essere aumentata dell'8,2% nel 2012. I ricchi europei, puntano alla conservazione del patrimonio (29,1%) piuttosto che sul suo accrescimento (27,1%). La composizione dei portafogli è stata la seguente: immobili (23,4%), titoli (23,3%), reddito fisso (16,0%) e investimenti alternativi (13,6%), con la maggior parte (20,8%) di questi ultimi relativa a investimenti in società non quotate. Per il futuro, nonostante la grande ricchezza solo il 74% degli Nhwi europei è fiducioso nella propria capacità di generare ricchezza nel prossimo futuro. I ricchi hanno però anche un'anima, il 91,1% degli Hnwi europei ritiene importante dedicare tempo, denaro e/o competenze allo scopo di generare un impatto sociale positivo.

A livello globale però l'Europa arriva dopo Nord America e Asia-Pacifico, che sono rimasti molto vicini nella competizione per la leadership 2013 tra i mercati Hnwi più grandi in termini di popolazione: la crescita verificatasi nell'Asia-Pacifico ha ulteriormente avvicinato la propria popolazione a quella nordamericana restringendo il divario a meno di 10.000 individui. La popolazione Hnwi nordamericana è aumentata del 16% toccando i 4,33 milioni di persone, mentre nella regione Asia-Pacifico la crescita è stata del 17% per un totale di 4,32 milioni di individui. Il Nord America ha mantenuto la posizione di regione più ricca accrescendo i patrimoni Hnwi complessivamente del 17% per un totale di 14.880 miliardi di dollari. Questa percentuale di crescita è stata tuttavia superata ancora una volta dall'Asia-Pacifico dove la ricchezza riconducibile agli Hnwi è salita del 18% toccando i 14.200 miliardi di dollari. Ancora una volta l'America Latina è stata l'eccezione in un contesto di forte crescita globale degli Hnwi: qui la popolazione è aumentata solo del 4% e la relativa ricchezza del 2% a causa di una lenta crescita del PIL e delle difficoltà dei mercati azionari. "Nel complesso il 2013 è stato un altro ottimo anno per il mercato High Net Worth grazie a mercati azionari vivaci e al miglioramento dell'economia che hanno contribuito a una crescita a due cifre sia nella popolazione che nei livelli di ricchezza", ha dichiarato M. George Lewis, Group Head di RBC Wealth Management & RBC Insurance. "Guardando alle tendenze di crescita a lungo termine, quasi il 40% del livello attuale di patrimoni HNWI è stato creato solamente negli ultimi cinque anni".

Gli Hnwi sono sempre più orientati a investimenti globali mentre i livelli di liquidità sono rimasti elevati con il 27%, le allocazioni su investimenti alternativi sono aumentate di 3 punti percentuali a rappresentare il 13% dei portafogli. Tra gli ultra-Hnwi c'è stato un chiaro spostamento verso la crescita dei patrimoni (dal 18% al 31%) a fronte di una riduzione del focus verso la loro conservazione (dal 28% al 45%). Sale la fiducia nei gestori di patrimoni, ma devono fare di più per rispondere alle esigenze degli Hnwi. Anche se gli Hnwi continuano a preferire il contatto diretto con il proprio gestore (30%) al posto del contatto digitale (26%), quest'ultimo si sta affermando con quasi due terzi degli Hnwi che si aspettano che la maggior parte se non addirittura la totalità dei rapporti con i propri gestori sarà effettuata digitalmente entro i prossimi cinque anni. "Anche se stiamo osservando uno scenario incoraggiante fatto di alta crescita e fiducia, la riduzione dei punteggi delle performance dei gestori indica l'esistenza di opportunità affinché le società di gestione personalizzino le proprie proposte per meglio rispondere alle esigenze dei clienti", ha affermato Andrea Falleni, Vice President e Financial Services Leader per Capgemini Italia"Un modo per affrontare l'evolvere delle richieste dei clienti presenti e futuri è quello di fornire funzionalità digitali al di là della semplice presenza digitale per offrire invece un'esperienza integrata e trasparente che includa il digitale su ogni punto di contatto". E per il futuro? La crescita della ricchezza è destinata ad accelerare generando altri 12 trilioni di dollari entro il 2016. In prospettiva si prevede che i patrimoni globali degli Hnwi tocchino il nuovo record di 64,3 trilioni di dollari entro il 2016, una crescita del 22% dal 2013. Una crescita robusta è prevista nella maggior parte delle regioni, con l'Asia-Pacifico davanti a tutti con una crescita annuale prevista del 9,8% che la posizionerà come mercato Hnwi più ampio per popolazione nel 2014 e per ricchezza nel 2015.

Anche l'Italia ha seguito il trend globale di crescita dei milionari, segnando una crescita degli Hnwi pari al 15,6%, un trend superiore alla media europea, e raggiungendo quota 203.200 nel 2013, rispetto ai 175.800 del 2012.

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