Natale, Confesercenti Swg: Tengono le vacanze, 10 mln in viaggio

Roma, 13 dic. (LaPresse) - Nel Natale al risparmio le vacanze di fine anno tengono. Secondo un sondaggio condotto da Confesercenti-Swg sono vacanze soprattutto italiane, bene le città d'arte che sorpassano la montagna, e non manca un pizzico di romanticismo con il boom dei viaggi di coppia. Ma tutto con prudenza, tanto che molti dei vacanzieri passeranno Natale e più ancora Capodanno in casa di amici e parenti. Per le prossime festività saranno in viaggio poco più di 10 milioni di italiani (il 21%), un numero sostanzialmente stabile rispetto al 20% registrato nel 2013. Torna a crescere, ma di poco, la spesa media per persona prevista, quest'anno a quota 622 euro: il 3% in più dei 601 euro rilevati nel 2013, ma ancora il 10% in meno dei 694 euro di budget indicati nel 2007, prima della crisi.

Capodanno rimane l'occasione più scelta per un viaggio: per la fine dell'anno sarà in vacanza quasi un italiano su dieci (il 9%). Il 5% degli intervistati ha invece indicato Natale, mentre il 7% andrà in villeggiatura in un altro periodo delle prossime feste. Il 37% di chi ha intenzione di fare una vacanza durante le prossime feste andrà in viaggio con la famiglia: una quota in leggera diminuzione rispetto al 39% rilevato nel 2013. Un calo ampiamente compensato dal boom dei viaggi di coppia: a segnalare l'intenzione di fare una villeggiatura con il partner è il 35% degli intervistati, contro il 26% dello scorso anno. Cala invece la percentuale di italiani in vacanza con gli amici, che passa dal 26 al 21%, e di chi invece sceglie di viaggiare solo (dal 7 al 5%). Stabili al 2% i fedelissimi dei gruppi organizzati.

In media, le vacanze degli italiani nel 2014 dureranno 6,3 giorni. Anche in questo caso si tratta di un dato in linea con il 2013, quando la durata media delle villeggiature si era assestata sui 6 giorni. Quest'anno, però, si segnala la diminuzione delle mini-vacanze di due giorni, indicate dall'11% dei nostri concittadini contro il 14% del 2013, e il contemporaneo aumento della quota di chi invece farà un viaggio di 6-7 giorni, passata dal 10% dello scorso anno al 15%.

Quasi 1 italiano su 3 (il 31%) sceglierà di alloggiare in casa di amici o parenti. Il 23% preferisce per le prossime vacanze un albergo o una pensione, mentre il 20% pernotterà in una casa in affitto, un B&B o un ostello. Stabile al 9% - come lo scorso anno - la quota di italiani che sceglie di stare in campeggio, camper, villaggio, agriturismo, altre strutture all'aria aperta, mentre diminuiscono ulteriormente i nostri concittadini che approfitteranno di una seconda casa di proprietà: nel 2014 sono il 17%, nel 2007 erano il 21%. La maggior parte assoluta (74%) degli intervistati passerà la villeggiatura in Italia, mentre il 20% opterà per una destinazione europea. Cresce il numero di italiani in viaggio oltre i confini del continente: quest'anno sarà il 6%, contro il 4% del 2013. Complessivamente, per il 35% dei nostri connazionali in viaggio si profila una vacanza all'insegna della cultura e delle città d'arte, mentre il 29% ha scelto una villeggiatura in montagna.

La situazione del turismo italiano resta comunque non facile, segnala Confesercenti, "con il peso fiscale che grava sui clienti e che crea situazioni sempre più evidenti di svantaggio competitivo con gli altri Paesi concorrenti. Il fisco tartassa i turisti in vacanza in Italia chiedendo loro circa 2,4 miliardi di euro l'anno. Una vera e propria stangata, dovuta non solo ad un'Iva sui prodotti turistici superiore di 1,5 punti alla media europea, ma anche a una tassa di soggiorno particolarmente esosa, che quest'anno peserà per 400 milioni di euro e la cui incidenza arriva a superare il 10% del costo di pernottamento di una famiglia in vacanza. Insieme, queste due imposte costituiscono uno svantaggio fiscale che ci allontana sempre di più dai tre Paesi nostri diretti competitor turistici (Francia, Spagna, Grecia) e non ci permette di agganciare l'incremento di flussi turistici che si sta registrando a livello mondiale".

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