Mutui, Crif: A settembre calo 1% richieste, peggior dato ultimi 6 anni

Milano, 15 ott. (LaPresse) - Nel mese di settembre da poco concluso il numero di richieste di prestiti da parte delle famiglie (nel suo aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto nuovamente registrare una contrazione, pari a -1,0% rispetto allo stesso mese del 2013 che, per altro, aveva fatto segnare un calo a doppia cifra (-10,9%). A livello di singolo mese di settembre, in termini assoluti è il dato peggiore dal 2008 ad oggi. Con questa ultima rilevazione si consolida ulteriormente la dinamica negativa che da marzo 2013 caratterizza ininterrottamente la domanda di prestiti delle famiglie italiane. Inoltre, prendendo in esame la domanda a livello aggregato, relativamente ai primi 9 mesi dell'anno si registra una flessione pari a -5,8% rispetto al corrispondente periodo 2013. Questi i dati principali raccolti dagli istituti di credito e contribuite in Eurics, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie.

Nel mese di settembre appena concluso i prestiti finalizzati hanno fatto segnare un calo dello -0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2013, mentre i prestiti personali si sono caratterizzati per una flessione più marcata (-1,5%). Estendendo l'osservazione ai primi 9 mesi dell'anno in corso, emerge che la contrazione dei prestiti finalizzati è stata pari a -8,6% rispetto al corrispondente periodo 2013 mentre per i prestiti personali il calo è stato del -2,5%. Il Barometro Crif presenta anche un aggiornamento dell'importo medio dei prestiti richiesti: sempre nell'aggregato di prestiti personali più finalizzati, nel mese di settembre è stato pari a 7.037 Euro, in diminuzione del -4,9% rispetto al corrispondente mese del 2013. Dall'inizio dell'anno è l'unico caso in cui l'importo medio si contrae rispetto al passato. Relativamente all'aggregato dei primi 9 mesi dell'anno, invece, l'importo medio si è assestato a 7.694 Euro, in crescita del +2,6% rispetto al corrispondente periodo 2013. A titolo di paragone, nel 2008, ovvero prima che la crisi economica si manifestasse, l'importo medio dei prestiti era stato ben superiore ai 9.000 Euro.

L'importo medio dei prestiti finalizzati nei primi 9 mesi dell'anno in corso è stato pari a 4.816 Euro, in crescita del +9,8% rispetto al corrispondente periodo 2013. Per i prestiti personali, invece, la media nei primi 9 mesi dell'anno in corso è stata di 10.898 Euro, con una flessione del -2,7%.

La classe di importo con il peso preponderante è risultata essere ancora una volta quella inferiore a 5.000 Euro, che da sola rappresenta il 51,6% del totale. Nel caso dei prestiti finalizzati l'incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 70,1%, mentre relativamente ai prestiti personali la quota scende al 31,0% del totale. Un'inversione di tendenza si registra, invece, relativamente alla durata dei finanziamenti richiesti, con la classe inferiore ai 12 mesi che nei primi 9 mesi del 2014 è risultata essere la preferita dagli italiani, con una quota pari al 22,4% del totale, in aumento di 2,3 punti percentuali rispetto al pari periodo 2013.

Nel caso dei prestiti personali si conferma, invece, la predilezione per la classe di durata più elevata, oltre i 5 anni, con una quota pari al 37,9% del totale.

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