Mps, Grilli: Sistema bancario solido, ma ci sono ancora preoccupazioni

Roma, 29 gen. (LaPresse) - "Io ritengo che sia necessaria prudenza e responsabilità nel dibattito pubblico in generale sulla situazione dei nostri intermediari finanziari e in particolare sul tema di oggi, che è il Monte dei Paschi di Siena". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso di un'audizione sulla vicenda Mps davanti le commissioni Finanze riunite di Camera e Senato a Montecitorio. "Le vicende di questi giorni non modificano il quadro di solidità del nostra sistema bancario e creditizio. Anche in base a informazioni fornitemi dal governatore della Banca d'Italia in una relazione, che lascio agli atti, l'azione di vigilanza sul Monte dei Paschi e della Fondazione è stata continua, attenta e appropriata - aggiunge Grilli - via via intensificatasi negli anni con azioni ispettive e di vigilanza, iniziate nel 2010, con l'allora governatore Draghi, e proseguita nel 2011, nel 2012 e anche nel 2013 con il governatore Visco".

"In Italia le nostre banche hanno dimostrato tenuta e solidità uniche, che non hanno reso necessarie operazioni di salvataggio pubblico. Non si possono insinuare dubbi sulla solidità del nostro sistema bancario" prosegue il ministro. "L'intervento dello Stato non si configura come un intervento di salvataggio di una banca insolvente, ma di un intervento di rafforzamento di capitale, secondo gli standard innalzati in sede Eba, a causa della crisi del 2011 del debito sovrano" prosegue ancora Grilli. L'intervento del governo italiano a favore di Mps, attraverso i Monti bond, è stato fatto per "limitare i rischi sistemici mettendo al sicuro il risparmio dei correntisti" e non "a favore del management, ma a favore dei risparmiatori".

"Sebbene siano diminuite, le preoccupazioni sul nostro Paese sono ancora presenti in campo internazionale" ribadisce Grilli in merito a come il nostro Paese e il suo sistema economico sono percepiti all'Estero. "Il governo non ha ancora sottoscritto nessuno degli strumenti finanziari previsti per decreto per il Monte dei Paschi di Siena. L'iter è complesso e non si è ancora concluso - prosegue - occorre tenere distinte le responsabilità dei manager dalla vita del sistema bancario e del risparmio dei cittadini".

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