Moody's: Nel 2014 Pil Italia -0,3%, +0,5% nel 2015

Milano, 14 ott. (LaPresse) - Nel 2014 l'economia italiana "si contrarrà" ancora dello 0,3%, per poi "crescere marginalmente dello 0,15% nel 2015". E' quanto stima Moody's. "L'economia italiana - aggiunge l'agenzia di rating - è caduta in recessione nel secondo trimestre, con dati deludenti che riflettono sia la debolezza della domanda sia gli impedimenti strutturali alla crescita". Per Moody's, inoltre, "una prolungata debolezza dell'attività economica si riflette in una calo della fiducia delle imprese".

"JOBS ACT SIGNIFICATIVO MA DA SOLO NON BASTA". Secondo quanto si legge nella nota, inoltre, Il Jobs Act "è un'iniziativa significativa per iniettare una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro italiano", ma "la riforma da sola non basta per passare da un sistema di contrattazione salariale centralizzato a uno decentrato o per per aumentare la flessibilità dei salari".

"BILANCIO SOLIDO E TEMPO PER FARE RIFORME". "Le preoccupazioni di Moody's sul ritorno dell'Italia in recessione - si legge ancora - sono bilanciate da una forte posizione fiscale del governo. Molti anni di consolidamento hanno portato a un significativo surplus di bilancio primario". "Questa posizione - spiega l'agenzia di rating - ha aiutato l'Italia a mantenere favorevoli i costi di finanziamento, garantendo più tempo per attuare le riforme e accelerare la crescita".

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