Monti: Vertice Ue non ha fallito

Bruxelles (Belgio), 9 dic. (LaPresse) - Il Consiglio europeo di ieri e oggi "non so se ha salvato l'euro, ma di certo non è stato un fallimento". Lo ha affermato Mario Monti nella sua conferenza stampa a Bruxelles, sottolineando che con la manovra l'Italia "ha fatto la sua parte, dando il suo contributo a una crisi dell'eurozona che non era certo di responsabilità soltanto italiana e questo ha consentito di dare un contributo più attivo per avviare a una soluzione sistemica".

Secondo il presidente del Consiglio italiano "per chi come me è interessato alle istituzioni e metodo comunitari e ha avuto più simpatia per il documento di Van Rompuy piuttosto che per la lettera presentata dai miei due colleghi europei (Merkel-Sarkozy, ndr), vorrei dire che il fiscal compact rafforza il ruolo della Commissione". Inoltre, ha fatto notare, la road map per la firma del trattato intergovernativo ha visto un accelerazione rispetto al precedente calendario: a marzo 2012 invece che a giugno.

Il presidente del Consiglio confermato un suo ruolo di mediatore con il premier britannico, David Cameron, che ha deciso di tenere fuori la Gran Bretagna dal patto di bilancio per un'unione fiscale che interesserà 26 Paesi sui 27 membri Ue. Monti ha chiarito che avrebbe preferito "un'impostazione rigorosamente comunitaria per una la modifica dei trattati che fosse a 27. Non è stato possibile". Secondo il premier italiano Londra voleva un potere di veto che avrebbe paralizzato la capacità dell'Ue di decidere. E ha lanciato una frecciata al presidente francese, Nicolas Sarkozy: "Non so quanto fosse ansioso di tenere il Regno Unito a bordo, e se lo era non c'è riuscito".

Il premier italiano ha precisato che l'attenzione di Washington per la crisi del debito è importante e utile. "E' notevole che gli Stati Uniti stiano dedicando tanto interesse alla crisi dell'eurozona. Gli Usa hanno chiara l'importanza della potenza di fuoco di un firewall europeo". Monti ha ricordato che volerà lui stesso a Washington a gennaio e che più o meno in quel periodo verranno a Roma Sarkozy e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per proseguire nel solco del trilaterale di Strasburgo. Secondo Monti un firewall adeguato per evitare il contagio è una strada importante da percorrere per mettere al sicuro la moneta unica.

Parole di apprezzamento sono arrivate da Monti anche per il ruolo di gestione tecnica che assumerà la Bce nei confronti del fondo salva-Stati. "L'Efsf - ha spiegato ai giornalisti - aveva dimostrato diversi problemi di carattere operativo che l'avevano zavorrato e naturalmente su un'istuituzione di questo tipo, l'ultima cosa che uno vuole, è che non sia all'altezza della sfida. Su richiesta stessa dell'Efsf, la Bce ha deciso ieri mattina di essere disponibile a svolgere la funzione di agente".

Infine, sul tema degli eurobond, il premier italiano ha fatto notare che il fatto che non compaiano nel comunicato stampa finale uscito dal vertice non significa che siano stati scartati. Se ne riparlerà al Consiglio europeo di marzo, ha detto.

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