Montezemolo: Faremo meno Ferrari ma avremo più utile nel 2013

Maranello (Modena), 8 mag. (LaPresse) - Squadra che vince non si cambia. Idem con l'azienda Ferrari che va bene così, e non si tocca. Luca Cordero di Montezemolo parlando con i 250 giornalisti arrivati a Maranello per l'evento 'Formula Ferari' fa anzi un annuncio choc: produrremo meno macchine, per essere ancora più esclusivi. Quindi già quest'anno si scenderà sotto quota 7mila. "Una scelta pienamente appoggiata dall'azionista" spiega Montezemolo, alludendo senza nominarla alla Fiat e a Marchionne che intanto ha però messo già il naso alle pendici dell'Appennino, portando qui la produzione dei 6 cilindri che equipaggeranno le nuove Maserati Quattroporte e Ghibli. Quest'anno se ne faranno 13-15mila, con raddoppio per il 2014. Ritmi mai visti a Maranello, come mai si era visto arrivare da 'fuori' il basamento di un motore, Marchionne ci è riuscito facendolo arrivare dagli Usa, incurante della storica fonderia del Cavallino. E in vista forse c'è anche una collaborazione con l'Alfa Romeo: "C'è la possibilità di una collaborazione, ma è prematuro parlarne" spiega Montezemolo.

Di certo in futuro la Ferrari sarà sempre più attenta ai nuove mercati, mettendo l'Europa in secondo piano: "Nel 2012 abbiamo venduto circa il 20% delle nostre auto in America, nell'area Emea il 52% ed il 28% nel Far East. L'obiettivo per il 2017 è vendere il 40% nell'area Emea, il 30% nel Far East ed il 30 in America". Addirittura Ferrari potrebbe essere il grimaldello per far entrare anche Fiat-Chrysler in mercati dove il Cavallino già c'è. Ma se il mercato cambia, non si fanno invece sconti su nuovi modelli, che non siano classiche coupè: "Non faremo mai una quattroporte, mai una piccola Ferrari e mai un Suv. Non faremo niente di tutto questo. Sono in arrivo tanti modelli nuovi ma all'interno del nostro posizionamento storico".

Montezemolo non è preoccupato della fusione Fiat-chrysler: "Non cambierà nulla. Noi vogliamo contribuire a tenere alta l'immagine del gruppo, vogliamo dare soddisfazione all'azionista. Per farlo basta fare utili, e nei primi mesi del 2013 le cose sono andate bene: "Nei primi tre mesi del 2013 la Ferrari ha venduto 1798 auto (+4%), ha avuto 551 milioni di ricavi (+8%) con margine loro di 80.5 milioni (+40,2%) e utile netto di 54,7 milioni (+36,5%)". Stando così le cose, la Ferrari non si vende: "Non c'è nessun progetto di cessione di una quota della Ferrari da parte dell'azionista". Anzi la Ferrari cresce: "Nel 2013 assumeremo 250 nuovi operai, con una crescita del 20% della nostra forza lavoro in quel settore" conclude Montezemolo, riferendosi soprattutto ai 200 nuovi assunti per fare i motori Maserati, 100 già al lavoro, gli altri in arrivo entro l'anno.

di Jan Pellissier

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