Christine Lagarde, presidente Fmi
Monito all'Italia da Fmi e Draghi e Juncker attacca: "L'Italia non rispetta la parola data"

Il presidente della Commissione durissimo. Invito dal Fondo Monetario a restare dentro le linee economiche tracciate dalla Ue

"L'Italia non rispetta la parola data". Così il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, in una intervista al quotidiano francese 'Le Monde'. Sul paragone con il deficit pianificato dalla Francia avanzato dal governo italiano, Juncker spiega che "da quando sono a capo della Commisone, la Francia non ha fatto nulla che potesse accrescere il proprio deficit. Ha sempre rispettato la sua parola, anche se non è stato semplice. L'Italia la parola data non la rispetta". Alla domanda sul fatto che Roma intenda alzare il deficit per combattere la povertà, Juncker risponde che "sono liberi di fare le loro scelte" ma "devono restare all'interno delle regole per non mettere in pericolo la solidarietà europea".

A stretto giro arriva la risposta di Salvini che, con Junker continua ad avere un conto aperto a base di frasi poco carine: "Juncker? Un bel tacer non fu mai scritto. Pensi al suo paradiso fiscale Lussemburgo e la smetta di insultare gli italiani e il loro legittimo governo".

Moniti - Moniti all'Italia e alle sue scelte economiche sostanziate nel Def arrivano invece dal Fondo Monetario Internazionale (in modo diretto) e, in maniera più sfumata, anche dal governatore della Bce, Mario Draghi. In sostanza, il nostro Paese deve rispettare le regole di bilancio imposte dalle Ue e rafforzare le riforme.

Fmi - L'Italia deve rispettare le regole dell'Unione europea con la sua legge di bilancio del 2019 e costruire un buffer (un "cuscinetto")  di liquidità per attutire la prossima crisi economica. Lo ha detto Poul Thomsen, capo del dipartimento europeo dell'Fmi, parlando ai giornalisti agli incontri annuali del Fondo, a Bali, in Indonesia, secondo quanto riporta Reuters. "Pensiamo che un allentamento fiscale di tale portata in Italia nelle attuali circostanze non sia corretto", ha affermato Thomsen riferendosi, evidentemente alla Flat Tax ma anche alle altre misure non direttamente fiscali.

Draghi - Il discorso di Draghi è decisamente meno diretto, ma quello che il governatore disegna, sembra u ritratto del nostro Paese: "L'attuazione delle riforme strutturali deve essere sostanzialmente rafforzata" dice Draghi, nel corso del suo intervento allo stesso meeting di Bali. "L'ampia espansione in corso invita anche alla ricostruzione di buffer fiscali", ha proseguito Draghi, sottolineando che "questo è particolarmente importante nei paesi dove il debito pubblico è alto e per i quali la piena aderenza al patto di Stabilità e crescita è critica per la salvaguardia di solide posizioni fiscali".

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