Ministro Agricoltura incontra omologhi europei in Polonia

Roma, 13 set. (LaPresse) - Alla riunione informale dei ministri dell'Agricoltura europei che si tiene a Wroclaw in Polonia, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano ha incontrato in tre vertici bilaterali i suoi omologhi tedesco, austriaco e ceco, rispettivamente Ilse Aigner, Nikolaus Berlakovich e Ivan Fuksa, "tornando a ribadire quelli che sono i temi di politica agricola che più stanno a cuore al nostro Paese". E' quanto rende noto il ministero in una nota.

"Si è sottolineata - si legge nella nota - la necessità di criteri più equi per la distribuzione delle risorse previste dalla Politica agricola comune, riuscendo a trovare una sintesi tra il criterio della superficie e quello della produzione lorda vendibile. Il ministro Romano ha evidenziato l'opportunità di promuovere una produzione agricola europea che è essenzialmente di qualità, capace di sostenere meglio la concorrenza sul piano globale. Ha altresì ribadito la contrarietà del nostro Paese ad un modello di riforma della Pac che dovesse privilegiare il criterio della superficie, che finirebbe per disincentivare le produzioni agricole di eccellenza".

"Dai suoi interlocutori - continua il ministero - si sono registrate convergenze sull'opportunità di sburocratizzare la Pac, rendendola così più vicina alle esigenze dei produttori. Inoltre si è convenuto sul fatto che la pur necessaria azione di salvaguardia ambientale non può ripercuotersi negativamente sulla produzione, e rappresentare un vincolo troppo rigido per gli agricoltori. Sugli aiuti agli indigenti il ministro ha auspicato la rapida adozione del nuovo regolamento, che sarà discusso la prossima settimana a Bruxelles, sottolineando l'urgenza di sbloccare una situazione che rischia di danneggiare le fasce più vulnerabili della popolazione europea, tanto più nella attuale congiuntura di crisi economica".

"Sul tema degli aiuti agli indigenti - conclude il comunicato -infatti, che vede l'Italia come il Paese maggiormente impegnato, il ministro ha fortemente caldeggiato una decisione in tempi brevi, registrando significativi segnali di apertura.

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