Milano chiude in rosso, tensioni su spread

Milano, 15 nov. (LaPresse) - Giornata nervosa per la Borsa di Milano, che chiude in rosso dopo aver tentato di annullare le perdite della mattina nel primo pomeriggio. L'indice Ftse Mib perde l'1,08% a 15.297,6 punti e il Ftse All-Share lascia l'1,01% a 16.080,41 punti. Dagli Stati Uniti era stato il dato macro sulle vendite al dettaglio (+0,5%) oltre le attese a far respirare Piazza Affari. Ma sui listini europei ha finito per prevalere l'incertezza politica che si è riflessa sulle tensioni sullo spread tra Btp decennali e Bund, arrivato intorno ai 530 punti base, con il tasso dei buoni italiani sul mercato secondario al 7,06%.

I mercati premono anche sul debito di Spagna e Francia. Pochi minuti dopo la chiusura delle principali Borse europee, lo spread tra Bonos spagnoli decennali e Bund si è attestato a 453 punti, mentre il differenziale tra Bund e Oat francesi ha toccato quota 189 punti. In questo contesto, chiusura in ribasso per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,03% a 5.517,44 punti, il Dax di Francoforte cede lo 0,87% a 5.933,14 punti e il Cac 40 di Parigi lascia l'1,92% a 3.049,13 punti. A Madrid, l'indice Ibex chiude con un calo dell'1,61% a 8.237,6 punti.

A Milano tracollo per Finmeccanica. Il titolo del colosso pubblico chiude la giornata di scambi con un rosso del 20,33% attestandosi a 3,574 euro. Su Finmeccanica pesano i conti dell'esercizio al 30 settembre, che mostrano una perdita netta di 324 milioni di euro, contro l'utile di 321 milioni di primi nove mesi del 2010. In calo anche i ricavi, a 12.252 milioni di euro contro i 12.924 milioni dello scorso anno. L'Ebitda di Finmeccanica nei primi nove mesi del 2011 è risultato negativo per 188 milioni di euro. Nel mib va meglio alla controllata Ansaldo Sts (+0,91% a 7,17 euro), che potrebbe essere presto ceduta dal gruppo.

Un'altra seduta di forti vendite su Unicredit (-4,46% a 0,739 euro). Piazza Corusio paga ancora i conti diffusi ieri, che vedono una perdita shock nel terzo trimestre pari a 10,6 miliardi di euro dopo svalutazioni per oltre 9,5 miliardi. Il 15 dicembre l'aumento di capitale fino a un massimo di 7,5 miliardi di euro sarà sottoposto al voto dell'assemblea degli azionisti.

Nel comparto bancario chiude bene Ubi Banca (+0,71% a 2,826 euro). I conti del gruppo nei primi nove mesi del 2011 vedono un utile netto consolidato in calo del 7,6% a 182,7 milioni di euro e l'istituto di credito sta preparando una semplificazione della struttura che prevede l'assorbimento tramite incorporazione Centrobanca e Banca 24/7 nella capogruppo. Con Ubi Banca salgono Banco Popolare (+0,39%) e Bper (+1,02%). Cedono invece Banca Montepaschi (-2,65%), Popolare di Milano (-4,23%) e Intesa Sanpaolo (-0,98%).

In positivo nel Mib, tra gli altri, ci sono Mediolanum (+1,97%), Luxottica (+0,52%), Mediobanca (+0,9%), Eni (+0,51%) ed Enel Green power (+1,34%). Perdono Mediaset (-2,4%) e Pirelli (-1%).

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