Milan, Scaroni nuovo presidente e a.d. ad interim, via Fassone
Inizia la nuova era targata Elliott con la prima Assemblea dei soci sotto la gestione della nuova proprietà

Dopo quindici mesi travagliati di gestione cinese e il giorno dopo aver ripreso l'Europa per i capelli, nasce il nuovo Milan targato Elliott con l'ex numero 1 di ENI Paolo Scaroni nel ruolo di presidente e amministratore delegato ad interim. Al termine di una rapida assemblea dei soci, il nuovo azionista di maggioranza, Rossoneri SportInvestment Lux (la società attraverso la quale il fondo Elliott gestisce il Milan), ha chiesto e ottenuto all'unanimità la rimozione "per giusta causa" di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione che faceva capo a Li Yonghong, vale a dire lo stesso Mr Li, David Han Li, Lu Bo, Renshuo Xu e soprattutto l'AD Marco Fassone. A Li, che nella serata di venerdì ha annunciato che farà causa ad Elliott, vengono contestate "le dichiarazioni pubbliche che hanno leso l'immagine e la stabilità della società".

Duramente attaccato in assemblea, Fassone è stato scaricato "per le modalità con cui ha gestito e comunicato i contratti regolanti i propri rapporti con la società (in sostanza il fatto di essersi fatto rinnovare il contratto in una situazione di caos totale), la responsabilità nella predisposizione dei piani e la struttura del mercato cinese". Non solo, ma Elliott ha anche annunciato una serie di "approfondimenti per ulteriori azioni di tutela". Insomma, una fine davvero ingloriosa per Fassone, che paga forse colpe non soltanto sue.

Per quanto riguarda la figura dell'amministratore delegato, è già stata individuata e presto diventerà esecutiva, non appena il nuovo AD si sarà liberato da precedenti impegni con altre società. Due i nomi che circolano: l'ex Umberto Gandini, attualmente AD della Roma, e il manager sudafricano Ivan Gazidis, direttore esecutivo uscente dell'Arsenal. Non sono da escludere però altri nomi, fino ad ora rimasti coperti. Per quanto riguarda l'area tecnica, invece, sembra quasi fatta per il ritorno di Leonardo ex dirigente e poi allenatore del Milan (in ribasso le quotazioni di Franco Baldini). Al suo fianco ci sarà anche un direttore sportivo, figura attualmente ricoperta da Massimiliano Mirabelli. Nel nuovo CdA del Milan, oltre a Scaroni, entrano Marco Patuano - che rappresentava già il fondo Elliott nel precedente CdA - Franck Tuil, Giorgio Furlani, Gianluca D'Avanzo, Alfredo Craca, Stefano Cocirio e Salvatore Cerchione. Il nuovo consiglio di amministrazione resterà in carica per tre esercizi, ovvero fino al 30 giugno 2020.

"È un grande onore, per me che sono milanista, essere presidente di questa squadra", le prime parole di Scaroni. Chiusa definitivamente la parentesi cinese, ai nuovi vertici del Milan spetterà ora il compito di rilanciare il club. Elliott ha annunciato che presto si riunirà il nuovo CdA per "riesaminare un nuovo business play "che presenti un chiaro percorso per riconquistare lo status da Champions League". Il Consiglio esaminerà anche un nuovo budget per il club. L'obiettivo finale è quello di rafforzare la competitività della squadra, in conformità alle norme UEFA sul Fair Play Finanziario.

Come chiarito nella decisione del TAS di revocare il divieto alla partecipazione all'Europa League, "il Collegio... ha rilevato in particolare che l'attuale situazione finanziaria del Club è ora migliore, in seguito al recente cambio di proprieta' del Club". Elliott ha già espresso il suo forte sostegno al club, con un aumento di capitale previsto di 50 milioni di euro e ritiene che "i cambiamenti di oggi siano fondamentali per il successo del club nel lungo periodo". Il nuovo presidente Scaroni al termine del CdA ha detto di essere "felice di avere l'opportunità di guidare il Consiglio di Amministrazione del Milan" e "grato per la fiducia e il sostegno dei miei colleghi membri del Consiglio. Questo è un momento cruciale nella storia del club e siamo tutti grati di avere un nuovo proprietario impegnato a riportare il Milan al suo antico splendore". Quindi rivolgendosi alla squadra, in partenza domenica sera da Linate per gli Stati Uniti dove prenderà parte alla International Champions Cup, il nuovo massimo dirigente ha aggiunto: "Faremo tutto il possibile per mettere l'allenatore e i giocatori nella posizione di avere successo". Da parte sua, Paul Singer, fondatore, Co-CEO e Co-CIO di Elliott Management Corporation, ha detto che "l'elezione di un nuovo Consiglio d'Amministrazione segna un ulteriore passo per riportare il Milan sulla giusta strada. Elliott è ben attrezzata per fornire stabilità finanziaria e adeguata supervisione, elementi fondamentali per il successo sul campo e un'esperienza di livello mondiale per i tifosi". Elliott, infine, nel riconoscere "il posto di primo piano" che il Milan occupa nel mondo del calcio, si dice "consapevole della responsabilità che deriva dal possedere una franchigia così storica". 

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