Microsoft sfida Apple e Google, compra telefonia Nokia per 5,44 mld

Helsinki (Finlandia), 3 set. (LaPresse/AP) - Microsoft lancia la sfida a Google e Apple acquisendo la telefonia di Nokia, compreso il marchio Lumia, per 5,44 miliardi di euro. Il colosso dei software americano rileverà del gruppo finlandese il business Devices & Services, la licenza per i brevetti e i servizi di mappe. L'operazione, che servirà a dare ossigeno a Nokia e a far recuperare il terreno perduto a Microsoft, dovrebbe chiudersi entro il primo trimestre del 2014. Manca l'ok degli azionisti del gruppo finlandese, che ha convocato l'assemblea straordinaria per il prossimo 19 novembre, e il via libera dei regolatori antitrust.

Il gruppo di Redmond, dopo essere entrato nel mercato dei tablet con Surface, ha deciso di presidiare anche quello dei telefonini, cercando di colmare i gap con Apple e Google. Come ha confermato il presidente di Nokia, Risto Siilasmaa, è da febbraio che Microsoft corteggia i partner finlandesi per l'acquisto della telefonia. La società fondata da Bill Gates aveva già collaborato per l'uscita degli smartphone Lumia, arrivato nei negozi con il sistema operativo Windows Phone, che non è mai riuscito a imporsi sul software di Google, Android. In futuro Redmond potrebbe avere un vantaggio dal totale controllo sui dispositivi che supportano Windows Phone.

Secondo il programma legato all'accordo, circa 32 mila dipendenti Nokia passeranno alla Microsoft, che ne conta già 99 mila. Il valore dell'intesa rappresenta la somma di 3,79 miliardi di euro per la telefonia mobile e 1,65 miliardi per una licenza d'uso decennale sui brevetti Nokia, con l'opzione di estensione a tempo indefinito. L'a acquisizione è la più costosa mai realizzata per la Microsoft, dopo quella di Skype nel 2011 da 8,5 miliardi di dollari. Per pagare Nokia, Microsoft utilizzerà parte dei 70 miliardi di dollari detenuti all'estero al 30 giugno scorso.

L'operazione "è un passo audace verso il futuro, una vittoria per tutti, dipendenti, azionisti e consumatori di entrambe le società", ha dichiarato il ceo di Microsoft, Steve Ballmer, che solo 10 giorni fa aveva annunciato che lascerà entro 12 mesi l'incarico di amministratore delegato, in attesa che a Redmond si trovi un sostituto. "La Finlandia diventerà il nostro hub e il centro dei nostri piani di Ricerca & Sviluppo", ha assicurato Ballmer per tranquillizzare i 4.700 dipendenti di Nokia nel Paese. Microsoft investira oltre 250 milioni di dollari in un nuovo data center per i consumatori europei.

Nel risiko di poltrone, secondo indiscrezioni, sarà proprio l'amministratore delegato di Nokia, Stephen Elop, che ha lasciato oggi la carica a seguito dell'accordo, a sostituire Ballmer alla guida di Microsoft. Per il momento nel gruppo finlandese assumerà le funzioni di ceo ad interim Siilasmaa, mentre Elop diventerà vice presidente esecutivo della divisione 'Devices & Services'. Alla notizia dell'accordo il titolo di Nokia è balzato stamane alla Borsa di Helsinki di oltre il 40% toccando quota 4,14 euro.

Al centro del business di Nokia ci saranno le reti mobili ed è in questa ottica che deve essere letto l'acquisto di luglio della quota di Siemens nell'ex joint venture con i tedeschi Siemens AG, ha spiegato il cfo del gruppo finlandese, Timo Ihamuotila, nel corso di una call con gli analisti. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto Ihamuotila - è chiaramente quello di far crescere il business delle reti in modo redditizio. Si tratta di un settore a forte generazione di cassa in cui possiamo investire per una crescita futura". L'acquisto di Siemens AG era costato a Nokia il giudizio negativo della agenzie di rating che avevano visto nell'operazione un ulteriore indebolimento della posizione della liquidità.

I finlandesi mantengono tuttavia un piede nel business della telefonia anche dopo l'accordo. Nokia continuerà infatti a possedere i diritti del marchio, anche se l'intesa con Microsoft prevede che il gruppo finlandese non possa avventurarsi nel mercato degli smartphone con un progetto autonomo fino al 2015. Dal punto di vista di Redmond, i mercati non sembrano credere che Microsoft riuscirà tanto facilmente a risalire rilevando un marchio che, nella telefonia, chiudeva in rosso i bilanci da tempo, schiacciato sulla fascia bassa del mercato dai produttori cinesi e sull'alto di gamma da Samsung e Apple. In apertura a Wall Street il titolo di Microsoft è precipitato del 4,82% a 31,79 dollari. Nella call con investitori e analisti il vice presidente esecutivo di Microsoft per i sistemi operativi, Terry Myerson, ha ammesso che "gli approcci di marketing che abbiamo utilizzato in passato sono stati inefficienti".

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