Meridiana, firmato l'accordo sugli esodi volontari

Roma, 27 dic. (LaPresse) - È stato raggiunto, nella sede del ministero del Lavoro, l'accordo tra Meridiana, sindacati e associazioni professionali sugli esodi volontari per chi non intende opporsi alla procedura di licenziamento per 1634 lavoratori. L'accordo prevede che chi vorrà, entro il 30 dicembre, potrà non opporsi al licenziamento e usufruire così delle regole della mobilità pre-legge Fornero e di un incentivo di 15mila euro lordi da parte della compagnia. All'incontro, oltre ai rappresentanti dei lavoratori e al sottosegretario Teresa Bellanova in veste di mediatore, erano presenti Paolo Carcone, direttore del personale Meridiana e il direttore generale di Meridiana Fly, Ivano Pippobello. "Ha vinto il dialogo, la ragionevolezza e la voglia di scommettere ancora sul futuro", ha commentato il sottosegretario Bellanova.

L'accordo prevede l'apertura di una nuova procedura di licenziamento per i lavoratori che non intendono andarsene volontariamente. E questo è stato ribadito in una dichiarazione fatta mettere a verbale dai sindacati in cui viene sottolineato che "rimangono ferme e impregiudicate in toto le iniziative e le posizioni espresse da alcune organizzazioni sindacali e associazioni professionali, ivi incluso - si legge nella nota sottoscritta - il non riconoscimento di tutti i presupposti e ribadendo la sussistenza di tutti i vizi delle procedure in oggetto anche in merito alle crisi aziendali e d'impresa". Presa di posizione su cui i rappresentanti di Meridiana hanno espresso "disappunto rispetto a quanto contenuto" facendo a sua volta verbalizzare che "l'azienda ribadisce già quanto esplicitato nel giugno 2011, data di avvio condiviso da tutte le Parti, del processo in corso, richiamando integralmente tutti gli accordi in seguito sottoscritti".

"La battaglia è ancora lunga", ha detto il rappresentante dell'Usb, Francesco Staccioli, ai lavoratori che stamattina si sono radunati sotto il ministero. "Oggi - ha continuato - abbiamo solo fatto un piccolo passo, non abbiamo niente da festeggiare". Il prossimo appuntamento per la ripresa della vertenza è per il 9 gennaio, questa volta nella sede del ministero dello Sviluppo economico, come era stato chiesto dai sindacati e su cui si è trovato d'accordo anche il governo, che, come si legge ancora nel verbale, si è impegnato di assumere l'iniziativa "per aprire un tavolo di confronto industriale sulle prospettive di sviluppo del Gruppo Meridiana, al fine di accompagnare, anche con l'utilizzo di adeguati strumenti, il processo di ristrutturazione del gruppo medesimo". Il giorno fissato per il primo incontro, Staccioli ha detto di voler vedere sotto il ministero "centinaia di 'magliette rosse', perché l'obiettivo di questa vertenza - ha detto agli esuberi - è di farvele togliere e non farvi più dire 'io sono un esubero Meridiana', ma 'Io sono un lavoratore Meridiana'".

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