Meridiana, esuberi: Cambia il cda, ma non l'intenzione di licenziarci

Nuoro, 19 Nov. (LaPresse) - "Andiamo avanti, determinati ed incrollabili anche perché cambiano le teste, ma non il mandato: licenziarci". Così gli esuberi Meridiana commentano il terremoto che ieri ha scosso la compagnia con le dimissioni dell'ad Roberto Scaramella e l'ingresso nel cda di Richard Creagh, nel ruolo di Executive vice chairman di Meridiana fly e Air Italy, e di Colin Smith e Fabian Bachrach quali Board advisor. Secondo le magliette rosse nella decisione dell'ex ad "i motivi personali c'entrano poco. Più plausibile - sostengono - la versione secondo la quale sarebbero nati dissidi con Akfed e Aga Khan (il fondo che controlla Meridiana e il suo proprietario, ndr), il quale non appare più minimamente interessato ad immettere denaro fresco nella compagnia. Sapevamo essere stato bocciato l'acquisto di nuovi aerei (parte del piano Scaramella) che, dopo i licenziamenti, sarebbero dovuti andare ad incrementare il parco Boeing".

"Ammettendo sia stata anche questa ultima circostanza alla base degli insanabili dissidi - continuano - ci pare chiaro lo scenario. Meridiana a secco ed Air Italy destinata a diventarlo a breve. Senza investimenti e senza rilancio, con soli 18 aerei non si va proprio da nessuna parte. Quindi premettendo che ogni iniziativa di lotta e dissenso continuerà il proprio percorso, comprese le tappe a Bruxelles e Paris, che sia ben chiaro anche agli Air Italy cosa si prospetta all'orizzonte. Prima a noi - concluldono - ma domani, di sicuro a voi".

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