Mercati sotto pressione dopo manifattura cinese. Lagarde, Cina verso nuovo modello di crescita
(Finanza.com)
CinaI segnali arrivati dall'attività manifatturiera cinese ai minimi a tre anni mettono sotto pressione le Borse asiatiche prima, quelle europee poi. In Cina il Pmi manifatturiero ufficiale è sceso ad agosto a 49,7 punti rispetto ai 50 punti della passata rilevazione, scivolando proprio sotto la soglia critica dei 50 punti, livello che separa l'espansione dalla contrazione. Indicazioni che hanno riacceso i timoni sulle prospettive sulla crescita dell'economia cinese.
Già ieri, prima della diffusione di questo dato, gli analisti di Goldman Sachs avevano dato una sforbiciata alle stime di crescita dell'economia cinese. La banca d'affari statunitense si attende una crescita del 6,8% nel 2015 e prevede un rallentamento nei prossimi anni al 6,4% nel 2016, al 6,1% nel 2017, e al 5,8% nel 2018 rispetto al 6,7%/6,5%/6,2% indicato in precedenza.

In Asia, la Piazza finanziaria di Tokyo ha perso quasi il 4%, mentre l'indice Shanghai Composite ha archiviato la seduta in calo dell'1,23% e l'Hang Seng ha mostrato una contrazione del 2,24 per cento. Le vendite stanno colpendo anche i listini del Vecchio continente: in questo momento il Dax cede il 2,83%, mentre il Cac40 e il Ftse 100 (ieri era chiuso per festività) perdono rispettivamente il 2,64% e il 2,5 per cento. Non va meglio a Piazza Affari che inizia il mese di settembre in rosso, appesantita dai cali di titoli del lusso. A Milano il Ftse Mib lascia sul terreno oltre due punti percentuali, scivolando a 21.453,63 punti. 

Fmi: Cina verso nuovo modello di crescita
Lagarde, FmiDella crescita della seconda economia mondiale ha discusso oggi la direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, nel corso di un intervento a Jakarta. Lagarde ha sottolineato il rallentamento in Cina non è inaspettato. "Mentre l'economia cinese si sta adeguando a un nuovo modello di sviluppo - spiega Lagarde - la crescita economica rallenta, ma non bruscamente e non in maniera inaspettata". Dalla capitale indonesiana, dove è in visita, aggiunge: "La transizione verso un'economia basata maggiormente sul mercato e la risoluzione dei rischi e squilibri accumulati negli ultimi anni è complessa e potrebbe essere irregolare. Detto questo, le autorità hanno gli strumenti di politica monetaria e finanziari per gestire la situazione".

Soffermandosi sullo stato di salute dell'economia mondiale ha dichiarato: "Nel complesso ci attendiamo che la crescita globale rimanga moderata e probabilmente più debole delle previsioni dell'Fmi dello scorso luglio". Questa previsione riflette: da una parte, una ripresa inferiore alle attese delle economie avanzate, e dall'altra di un ulteriore rallentamento delle economie emergenti (in particolare in America Latina). Per il numero uno dell'istituto di Washington, l'Asia continuerà a guidare la crescita globale. Ma avverte: "Anche qui, il ritmo di crescita è inferiore alle attese e c'è il rischio che possa rallentare ulteriormente di fronte all'aumento dell'avversione al rischio globale e la volatilità dei mercati finanziari". 


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