Mediobanca, perdita di esercizio a 180 mln, pesano svalutazioni

Milano, 17 set. (LaPresse) - Il risultato netto di Medionbaca per l'esercizio 2012-2013 chiuso il 30 giugno scorso, è stato negativo per 180 milioni. A condizionare il risultato l'annunciata svalutazione di tutte le partecipazioni di piazzetta Cuccia, per renderle immediatamente vendibili (Afs, avaible for sale). L'operazione è costata in termini di bilancio, con i valori al 30 giugno, 404 milioni di euro di cui 319,7 milioni derivano dalla sola partecipazione pari all'11,62% in Telco, la società attraverso cui Mediobanca insieme a Generali, Intesa Sanpaolo e Telefonica controlla Telecom. A pesare sul risultato netto anche il minore contributo derivante dalla quota in Generali, che ha portato in cassa solo 17 milioni rispetto ai 146 milioni del 2011. Proprio rispetto al Leone di Trieste, Mediobanca conferma quanto previsto dal piano 2014-2016, ovvero la cessione del 3% dalla quota complessiva detenuta che è pari al 13%, in piazzetta Cuccia resterà quindi il 10% fino al 2016, poi si vedrà.

Complessivamente Mediobanca ha quindi portato da 1,1 miliardi a 1,5 miliardi la sua quota di azioni Afs, su un totale di 4,1 milairdi di esposizione azionaria complessiva (erano 4,3 miliardi) e l'obiettivo è cederle entro il 2016. Resta in portafolgio non Afs, oltre alla quota della non quotata Burgo, solo la quota del 13% di Generali che viene stimata al 30 giugno in 2,6 miliardi, un 3% sarà però ceduto entro la scadenza del piano 2014-2016 come annunciato prima dell'estate. Sono invece messe in quota per essere vendute, oltre a Telco anche Rcs Mediagroup (che ha generato una svalutazione per 38,5 milioni), Pirelli (che ha generato utili per 23 milioni) e Gemina (che ha generato utili per 65,6 milioni). La svalutazione è poi anche composta da altre azioni (-29,1 milioni), Burgo (-44,8 milioni), Sintonia (-33,4 milioni) e Santè (-25,2 milioni) mentre altre partite tra obbligazioni e azioni minori hanno portato a contributi positivi per 45,9 milioni. Tutto ciò determina un conseguente rafforzamento della struttura patrimoniale, ed infatti il Core Tier 1 sale dal'11,5% del 30 giugno 2012 all'attuale 11,7%. Quanto all'attività bancaria, Mediobanca registra ricavi che scendono a 1,6 miliardi con un calo del 12% rispetto al 2012, anche se nell'ultimo trimestre il margine d'interesse è salito dell'8% ed un risultato lordo ordinario a 343 milioni (-39%). Bene il contenimento dei costi -4%.

Stando così le cose, con un risultato in perdita, in adesione alle raccomandazione di Banca d'Italia non verrà distribuito il dividendo, negli ultimi anni era successo solo nel 2009. Il private banking di Mediobanca segna un utile di 41,1 milioni con ricavi in aumento a 123,3 milioni (erano 109,9 milioni) mentre il credito al consumo che la banca esercita con Compass, ha portato un utile netto a 71 milioni, rispetto ai 97 milioni del 2012, con un portafolgio da 9,4 miliardi (+3%) e erogato pari a 5 miliardi (+2%). La banca retail 'CheBanca!' chiude l'anno con una perdita di 27,8 milioni, rispetto ai 42,6 milioni del 2012, con un aumento del costo del rischio che passa da 19,5 a 25 milioni e impieghi stabili a 4,3 miliardi.

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