Maxi multa per Google dall'Ue: dovrà pagare 4,3 miliardi per Android
Bruxelles intende punire il colosso del web americano per aver abusato della posizione dominante del suo sistema operativo per smartphone

La stangata di Bruxelles su Google non si fa attendere. La Commissione Ue, come da indiscrezioni della vigilia, ha inflitto una maxi multa da 4,34 miliardi di euro al colosso statunitense della ricerca sul web. Si tratta di una sanzione record per gli uffici antitrust europei. Dal 2011 Google, spiega una nota, impone ai produttori di dispositivi Android e agli operatori di reti mobili "restrizioni illegali" per "consolidare la propria posizione dominante nel comparto delle ricerche generiche su Internet".

Il colosso di Mountain View ha già annunciato che ricorrera in appello e il suo ceo, Sundar Pichai, ha agitato lo spettro di un sistema operativo a pagamento, in futuro, per i produttori di smartphone. Intanto, però, Google deve cambiare la propria "condotta illegittima" entro 90 giorni, altrimenti rischia un'altra multa che potrebbe arrivare fino al 5% del giro d'affari mondiale medio giornaliero di Alphabet, la società madre del noto motore di ricerca.

La nuova sanzione spazza via il precedente record, poco ambito, della multa più grande di sempre, che apparteneva sempre a Google. Nel giugno del 2017 il 'big' di Internet era stato costretto a pagare 2,42 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione dominante nella ricerca online promuovendo il suo comparatore di prezzi 'GoogleShopping' a scapito di servizi concorrenti. Con "tre tipi di restrizioni" su Android, spiega la commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, Google ha negato "ai concorrenti la possibilità di innovare e di competere in base ai propri meriti e hanno negato ai consumatori europei i vantaggi di una concorrenza effettiva nell'importante comparto dei dispositivi mobili". Taglia corto Vestager: "Si tratta di una condotta illegale". I soldi delle multe Antitrust, chiarisce la commissiaria, vengono distribuiti tra i vari Paesi memebri Ue, ma solo una volta che la decisione è confermata da tutti i gradi di giudizio. 

 

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