Marchionne studia Ipo Ferrari oltre 10% e nuovi assunti in Fca

Dal nostro inviato Lorenzo Allegrini Ginevra (Svizzera), 3 mar. (LaPresse) - Fiat Chrysler Automobiles potrebbe decidere di quotare a Wall Street più del 10% di Ferrari e sta valutando, tra le "ipotesi" per il Cavallino, quella di spostare la sede legale in Olanda, sulla scia di quanto già fatto per la holding a monte di Fiat-Chrysler. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, rispondendo ai giornalisti al Salone dell'auto di Ginevra. "Stiamo discutendo e non abbiamo preso alcuna decisione", ha spiegato l'ad, che è anche presidente di Ferrari, sottolineando che la casa di Maranello resterà "industrialmente e commercialmente italiana". L'ad ha invitato a non fare "confusione", nel senso che Ferrari "continuerà a produrre in Italia e a pagare le tasse in Italia". Intanto Marchionne ha aperto alla possibilità di nuove assunzioni allo stabilimento di Melfi, che produce 500X e Jeep Renegade. Il totale già annunciato di 1.500 ingressi, includendo mille nuove assunzioni e 500 distacchi, potrebbe aumentare a 1.900 unità, 400 in più tra nuovi assunti e ulteriori trasferimenti "da Pomigliano e Cassino".

ASSUNZIONI FCA POTREBBERO AUMENTARE. "Se le nostre iniziative andranno in porto, credo che le assunzioni potranno essere di più", ha dichiarato il manager, facendo riferimento in particolare al lancio, entro fine anno, del Suv Maserati Levante e la "grandissima partita" che il gruppo si sta giocando sulla nuova Alfa, che dovrebbe essere svelata a giugno e che "potrebbe non chiamarsi Giulia". Marchionne ha raccontato che il premier Matteo Renzi, nella sua recente visita allo stabilimento di Mirafiori, "è rimasto impressionato" dall'impegno del gruppo. "Prima di tutto ho cercato di vendergli la macchina - ha scherzato l'ad -, ci sto ancora lavorando. Gli ho promesso che gli allestiamo su misura il primo Levante che esce, magari pure gratis". Il feeling con Renzi non sembra appannarsi. Per il manager italo-canadese Renzi ha "caratteristiche da leader", è "uno che lavora", che "non urla" in tv e che ha dimostrato di "non tirarsi indietro" di fronte agli attacchi. "Ne ho presi parecchi anche io di insulti personali - ha ribadito Marchionne -, bisogna avere la convinzione morale che ciò che si sta facendo è giusto". L'ad è tornato anche a lodare il Jobs act, che è servito a "modernizzare" il mercato del lavoro italiano e senza il quale "non sarebbe venuto nessuno" a investire dall'estero.

FERRARI SPA RESTERÀ ITALIANA. Sulla vicenda della eventuale sede olandese di Ferrari, il numero uno di Fca ha ricordato che "l'abbiamo già scelta in passato e per la questione del voto multiplo, perchè in Olanda la legislazione è più gestibile, anche se l'Italia sta facendo passi avanti". "Una Ferrari Nv - ha continuato - non sarà un'azienda operativa e non avrà nulla a che fare con il fisco, ma solo con il mercato dove è più adatto quotare le azioni. Ferrari Spa resterà tutta italiana". In vista della quotazione a Wall Street, Marchionne ha detto che collocare il 10% del Cavallino "è poco" rispetto alla "domanda esagerata" e aumentare la quota in offerta "è tecnicamente possibile", anche perché "il problema è non creare squilibri eccessivi" rispetto al valore delle azioni. Insomma, i dettagli dell'Ipo di Ferrari sono ancora da mettere a punto. "Potremmo anche vendere tutto, ma è molto improbabile. Abbiamo ancora molto tempo per decidere entro il 2015", ha chiarito l'ad di Fca. Sul lato sportivo, Marchionne ha affermato che la Ferrari potrà vincere il mondiale già nel 2018 e "anche un po' prima". Secondo il manager, intanto, "la macchina c'è" e i piloti "sono gasatissimi".

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