Marcegaglia: Ora fare le riforme

Milano, 14 nov. (LaPresse) - "Con lo spread a 570 eravamo in una situazione drammatica. Così siamo comunque in una situazione difficile, quindi lo spread deve calare altrimenti c'è il rischio che si blocchi il credito ai cittadini e alle imprese". Lo ha detto la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a margine della presentazione di un accordo per le Pmi tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria. Secondo Marcegaglia il miglioramento del differenziale tra Btp e Bund tedeschi dopo che è stato affidato a Mario Monti l'incarico di formare un nuovo governo è "un inizio" e ora "dobbiamo recuperare fiducia".

"Adesso - ha spiegato la numero uno di viale dell'Astronomia le riforme bisogna farle. Niente trionfalismi da una parte né atteggiamenti di altro tipo dall'altra. Dobbiamo essere molto seri". E proprio per dare il via alle riforme per la presidente di Confindustria "è necessario che questo governo nasca presto" per far sì che l'Italia "possa tornare a crescere per ottenere. Il pareggio di bilancio". In particolare, ha precisato, se il nuovo esecutivo sceglierà di introdurre l'Ici e la patrimoniale "queste nuove tasse non devono essere messe e basta. Devono servire per abbassare le tasse su imprese e lavoratori per ridare crescita al paese".

Per la Marcegaglia comunque il professore parte bene: l'agenda di Monti, "pensioni di anzianità, abbassamento delle tasse su imprese e lavoro e rialzo delle tasse su, eventualmente, patrimoni, riduzione dei costi della politica e le liberalizzazioni", "è la nostra agenda sono esattamente i nostri 5 punti".

Anche sui metodi, ha sottolineato la Marcegaglia, Monti sta facendo bene: "E' importante che il presidente incaricato, prima di dar vita al suo governo, abbia voluto incontrare le parti sociali. Mi sembra - ha continuato la Marcegaglia - un segnale di attenzione. Credo che l'idea sia quella di ricominciare da accordi tra le parti sociali. Per quanto riguarda il lato delle imprese gli faremo vedere il nostro manifesto dei 5 punti e gli racconteremo cosa abbiamo fatto insieme alle altre parti sociali". "Sarà - ha concluso la Marcegaglia - un momento in cui ragioneremo su quelle che per noi sono le priorità e, ovviamente, ascolteremo quello che ci vorrà dire lui".

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